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LE GOMME

Parametri tecnici

Le gomme delle monoposto resistono a temperature molto elevate (125°C) e a giri di rotazione di 3000 rpm alla massima velocità; per mantenere la pressione interna costante sono gonfiate con una miscela di azoto e aria compressa. Le gomme sono composte da carbonio, polimeri e oli speciali. Ci sono due tipi di "mescola" per le gomme: morbida e dura. Le gomme  morbide hanno molto grip ma si usurano rapidamente, mentre le gomme dure hanno meno grip ma hanno tempi di usura inferiori.

Temperatura delle gomme

I pneumatici delle vetture di F1 durante la gara si surriscaldano a causa di deformazioni e dell'attrito con l'asfalto. L'aumento della temperatura di un pneumatico si verifica principalmente quando il pneumatico curva, salta su un cordolo, sgomma o si blocca. Un pneumatico fornisce il massimo delle sue prestazioni in un range di temperatura compreso tre 60°C e 100°C. In caso di temperature più basse le sue prestazioni si riducono provocando una diminuzione dell'aderenza. Prima della partenza le gomme sono mantenute ad una temperatura di 100°C da dalle termocoperte.

Realizzazione delle gomme

Il pneumatico è composto da una miscela di elastomeri sintetici, gomma naturale e additivi. Questa combinazione costituisce il battistrada e i fianchi del pneumatico, all’interno della quale sono annegati dei materiali di rinforzo: le tele della carcassa e la cintura uniti tra loro da un trattamento adesivo. Successivamente la carcassa viene avvolta su un tamburo rotante e contraibile in senso radiale, sul quale i vari materiali vengono sovrapposti. In seguito viene "vulcanizzato" in speciali presse che sfruttano l’azione combinata del calore e della pressione, questo processo fa perdere alla mescola di gomma l’originaria plasticità, conferendole stabili caratteristiche elastiche.
 

I Battistrada

Qui sopra si possono vedere i tre tipi di battistrada previsti dal regolamento. Fino al 1997 i pneumatici erano "slick" cioè privi di scanalature come quelli attualmente utilizzati in  Formula 3000 e nella 24h di LeMans. Il pneumatico intermedio è usato quando l'asfalto è leggermente bagnato o quando sulla pista si alternano tratti bagnati e tratti asciutti. Quando invece la pista è completamente  bagnata si utilizzano  gomme da bagnato (altrimenti dette "rain"). Questo tipo di pneumatico per regolamento deve avere almeno il 75% della superficie a contatto con l'asfalto, la restante 25% è composta dal battistrada. La scelta delle gomme in gara è molto importante per avere un grip ottimale.

La pressione delle gomme

La pressione delle gomme è determinante per la stabilità della vettura: quanto maggiore è la pressione del pneumatico tanto minore è la sua deformazione in curva e la zona di contatto con il suolo varia solo leggermente, offrendo un potenziale di aderenza più veloce e più reattivo. Viceversa quanto minore è la pressione tanto più occorre ottenere il suo massimo potenziale di aderenza a scapito di una usura molto rapida e una minor reattività in accelerazione.
Quanto maggiore è la pressione di gonfiaggio tanto minore è la sua zona di contatto con il suolo. Una riduzione di pressione invece porta alla comparsa di infossature nel centro del battistrada riducendo notevolmente la zona di contatto e conseguentemente provoca una perdita di aderenza. Una variazione della pressione  produce effetti sotto-sovrasterzanti.

I CERCHIONI

I cerchi sono di norma realizzati in magnesio, un materiale estremamente leggero, ma anche molto solido. Le principali aziende fornitrici di cerchi in lega sono: OZ RACING, ENKEI e FONDMETAL. Dal 2000 i cerchi sono ancorati al telaio da un cavo d'acciaio per evitare che dopo un impatto le ruote si stacchino minando l'incolumità dei piloti stessi e dei commissari di pista. Questa decisione è stata presa per aumentare la sicurezza in pista, sicuramente ricorderete il spaventoso incidente tra Frentzen e Barrichello al seguito del quale una ruota si staccò e colpì mortalmente il volontario della CEA Paolo Ghislimberti. Questi cavi d'acciaio sono realizzati da una compagnia inglese, la Future Fibres. I cavi sono realizzati in un materiale chiamato polybenzoaoxide (PBO) altrimenti conosciuto come Zylon  e possono resistere ad una forza di  5 tonnellate; teme la luce e per questo è avvolto da una guaina. Ogni due o tre gran premi vengono sostituiti.

Quanto incidono le ruote sull'aerodinamica di una monoposto
Asse Effetto suolo ant. Effeto suolo post. Suolo Avanzamento Aerodinamica Sensibilità all'altezza da terra Raffreddamento
Anteriore - - - 16% - - -
Posteriore - - - 17% - - -

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