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IL DIFFERENZIALE

Il differenziale, posto tra la scatola del cambio e le ruote motrici, è un elemento indispensabile della trasmissione. In una curva la ruota esterna copre una distanza maggiore rispetto alla ruota interna: ogni ruota ha una diversa velocità di rotazione. Al verificarsi di questa situazione, se le due ruote motrici si trovano entrambi sullo stesso asse di rotazione, questa differenza può non esistere le due ruote possono ruotare alla stessa velocità, causando il pattinamento del veicolo, offrendo quindi una scarsissima tenuta di strada. Con un differenziale di tipo tradizionale, è possibile evitare questo problema, distribuendo la coppia motrice su ciascuna ruota, in modo che esse possano presentare una diversa velocità di rotazione. Lo svantaggio principale di questo sistema tradizionale deriva, quando le due ruote presentano condizioni di aderenza differenti, poiché in questo caso, la maggior parte della coppia motrice viene distribuita sulla ruota che presenta l'aderenza minore, producendo, quindi, una notevole perdita di energia cinetica.
I gruppi differenziale presenti sulle vetture di F1 sono dotati di impianti elettronici, che possono adattarsi a tutte le situazioni, trasferendo, se necessario, parte della coppia motrice della ruota che gira più rapidamente, alla ruota che presenta la maggiore aderenza: in questo caso, parliamo di bloccaggio. Solitamente esistono 5 posizioni di trasferimento di coppia da una ruota all'altra. Nella posizione uno, il differenziale trasferisce solo parte della coppia motrice da una ruota all'altra e la velocità di trasferimento è relativamente bassa (simile al differenziale tradizionale); nella posizione cinque si ha un trasferimento massimo di coppia, con una maggiore velocità di trasferimento che porta, però, ad un'improvvisa perdita di aderenza sull'asse della ruota posteriore, in caso di bloccaggio in curva.
I piloti devono trovare un giusto compromesso, nella regolazione di questo sistema, tra l'energia cinetica e la tenuta di strada nelle curve: aumentando il coefficiente di bloccaggio si guadagna motricità, riducendolo si migliora l'aderenza.

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