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GLI ALETTONI

Alettone anteriore
Gli alettoni anteriori creano circa il 25% del "downforce" che si riduce al 10% quando una macchina segue un'altra. L'alettone anteriore è costituito da un'ala principale (1) lunga quanto la larghezza della macchina attaccata al musetto (4). Sopra all'ala principale vi sono due flaps (2) che sono parti mobili e variano da un circuito all'altro.

I flaps sono realizzati in carbonio, materiale resistente e allo stesso tempo estremamente leggero. Sui lati ci sono due lamine (3) che assicurano il passaggio d'aria sopra e sotto l'ala principale ed influenzano il passaggio d'aria intorno alle gomme anteriori.

Come si può vedere dalla foto sottostante l'ala dei flaps è asimmetrica (nel 2002 la Ferrari ha adottato un rivoluzionario alettone a forma di cucchiaio ripreso in seguito anche da altre scuderie, Williams in primis). Flaps dalle dimensioni ridotte consentono all'aria di defluire meglio verso i radiatori e nella zona sottostante al veicolo. La forma asimmetrica, invece permette un miglior flusso d'aria verso i radiatori e nello stesso tempo serve ad aumentare la stabilità della macchina. Un alettone "più elevato al centro" come permette un miglior flusso d'aria verso il fondo del veicolo. Il regolamento del 2001 prevede che l'ala centrale deve distare dal suolo almeno 50mm. Alcune scuderie hanno introdotto un nuovo tipo d'ala, più basso al centro, in modo da incrementare il downforce della monoposto.Per ovviare alle turbolonze causate dalla vicinanza delle ruote al telaio sono state introdotte nuove soluzioni aerodinamiche: sono stati applicati i cosi detti "baffi" (3).

 

 

Alettone posteriore


(Foto 1)

L'alettone posteriore crea circa un terzo della forza totale del carico deportante della macchina; ha un peso di circa 7Kg e può creare più di 1000N di carico deportante. Gli alettoni posteriori creano un'elevata resistenza aerodinamica, ma hanno la funzione di tenere "incollata" la vettura al fondo stradale; variano notevolmente da un circuito ad un altro. Nai GP molto veloci per ridurre il contrasto aerodinamico occorre che l'angolo d'incidenza dell'ala tenda a zero. Nei GP "lenti" dove occorre che la macchina sia molto veloce in curva, vengono usati ali posteriori con molto carico aerodinamico che però penalizzerà la vettura  sui rettilinei diminuendo notevolmente la velocità di punta. Osservando la foto sottostante si può notare la differenza di un'ala posteriore tipica di un circuito "veloce" (come ad esempio Monza) e quella tipica di un circuito "lento" (ad esempio Monaco).  Osservate la foto a lato. L'ala (1) è la parte principale dell'alettone posteriore ed è causa del maggior contrasto aerodinamico dell'alettone. L'ala (2) è invece più piccola è costituita da un solo pezzo la sua funzione fondamentale è quella di "incollare" il retrotreno al suolo.


I profili dell'alettone posteriore in caso di Gp "veloce" e Gp "lento"

Osservate la foto sottostante: A sinistra c'è la Ferrari scesa in pista a Zeltweg nel 2000, pista abbastanza lenta, mentre a destra è c'è quella utilizzata a Monza. La Ferrari di sinistra è dotata di un'ala con molta resistenza aerodinamica, mentre la Ferrari di destra ha un'ala con scarsa incidenza. Anche nell'alettone anteriore si nota una leggera differenza.

Quanto incidono gli alettoni sull'aerodinamica di una monoposto

Ala Effetto suolo anteriore Effetto suolo posteriore % effetto suolo Resistenza avanzamento Efficienza aerodinamica Sensibilità all'altezza da terra Raffreddamento
Anteriore 60% 5% 35% 4% 20% 60% 13%
Posteriore 5% 42% 35% 35% 30% 5% 2%

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