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AUSTRIA 2002
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| Luglio 2002: Il testo della sentenza FIA sui fetti di Zeltweg |
| 14 maggio: Piero Ferrari: 'Mio padre avrebbe approvato' |
| 13 Maggio: Le polemiche post gara |
| 12 maggio: I commenti a caldo sei protaginisti del Gp dello "scandalo" |
| 11 Maggio: I commenti dei piloti sulle prove ufficiali |
| 10 Maggio: Le prove libere |
| 8 Maggio: I preparativi per Zeltweg |
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La sentenza della FIA |
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“Avendo studiato il resoconto degli osservatori e avendo ascoltato le tre parti coinvolte, Rubens Barrichello, Michael Schumacher e la scuderia Ferrari-Marlboro, il Consiglio mondiale dell'automobilismo ha preso le seguenti decisioni:
LA GARA - Il Consiglio Mondiale deplora il modo in cui al Gran Premio di Austria gli ordini di scuderia sono stati dati ed eseguiti. Ciò nonostante il Consiglio ritiene impossibile sanzionare i due piloti perché erano entrambi contrattualmente tenuti a eseguire gli ordini di scuderia ricevuti. Il Consiglio riconosce anche la consuetudine del diritto di un team a decretare l'ordine d'arrivo dei suoi due piloti poiché crede che ciò sia nell'interesse di cercare di vincere entrambi i campionati. Date queste circostanze, il Consiglio ha deciso, con qualche riluttanza, che nessuna azione può essere intrapresa circa gli ordini di scuderia dati dalla Ferrari al Gran Premio d'Austria.
IL PODIO - La procedura relativa al podio non è stata seguita. Essendo finito secondo, Rubens Barrichello, che è di nazionalità brasiliana, è stato sul gradino più alto del podio mentre veniva eseguito l'inno tedesco per Michael Schumacher. In un secondo tempo Michael Schumacher è salito a sua volta sul gradino più alto ed entrambi i piloti invece che il solo vincitore li sono rimasti mentre veniva eseguito l'inno nazionale italiano. Michael Schumacher ha preso il trofeo del vincitore dalle mani del Cancelliere austriaco, senza riconoscerlo, ha passato il trofeo a Rubens Barrichello e quindi ha preso il trofeo per il secondo posto dal vice Cancelliere austriaco. È dovere di ogni scuderia fare in modo che i piloti sotto contratto osservino le procedure del podio e evitino in ogni modo qualsiasi tipo di imbarazzo alle autorità del Paese in cui il Gran Premio ha luogo. Il Consiglio Mondiale ritiene che Rubens Barrichello, Michael Schumacher e la scuderia Ferrari-Marlboro sono stati colpevoli di non aver osservato l'articolo 170 del regolamento della Formula 1. Il Consiglio Mondiale impone pertanto una multa di un milione di dollari statunitensi alla scuderia Ferrari-Marlboro, unitamente a Michael Schumacher e Rubens Barrichello, la metà della quale da pagarsi immediatamente e l'altra metà sospesa per un anno. La multa diventerà pagabile immediatamente qualora si ripetesse nei prossimi 12 mesi una simile offesa”. (Vai al sommario)
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14 Maggio 2002 |
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Piero Ferrari: 'Mio padre avrebbe approvato'
Maranello, 14 maggio - Al termine della riunione del Consiglio d’Amministrazione del Gruppo Ferrari Maserati, il Vicepresidente Piero Ferrari ha rilasciato una dichiarazione in merito all’epilogo del Gran Premio d’Austria ed alle polemiche che esso ha suscitato: “A chi ha parlato di un Enzo Ferrari che si sarebbe rivoltato nella tomba io, che credo di averlo conosciuto abbastanza bene, rispondo che domenica pomeriggio mi sono immaginato mio padre lassù che sorrideva mentre guardava due sue macchine dominare il Gran Premio e due piloti obbedire agli ordini della squadra.” (Vai al sommario)
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13 maggio 2002 |
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Schumacher: 'L’esperienza insegna'
Maranello, 13 maggio - Michael Schumacher è tornato a parlare della gara di Zeltweg, che tante polemiche ha suscitato sui media. Molti non hanno condiviso la scelta operata dalla Ferrari, che ha chiesto a Rubens Barrichello di lasciar passare Michael poco prima della bandiera a scacchi. “So che la nostra posizione riguardo agli ordini di squadra può risultare, a volte, difficile da spiegare” - ha detto Michael - “Però basta ragionarci sopra. Del resto, non è che ce li siamo inventati noi: in Formula 1 ci sono sempre stati e sono stati usati da tante altre squadre prima di noi.”Michael ha ripetuto che Rubens avrebbe meritato la vittoria: “E’ stato il miglior pilota in pista. Mi sono chiesto se avessimo bisogno di prendere una decisione simile visto che la situazione del campionato è a nostro favore e che la nostra macchina, insieme alle gomme Bridgestone, è così competitiva. Posso solo ripetere che in questo sport non c’è niente di sicuro. Perché, ad esempio, potrei avere dei problemi tecnici sulla mia macchina e non posso pensare di essere certo di andare sempre a punti. Fra due o tre gare la situazione potrebbe essere diversa, anche se adesso non sembrano essercene le premesse. Eppure, ricordo che nel 1998 riuscimmo ad avvicinarci a fine estate alla McLaren dopo che all’inizio della stagione loro avevano dominato come noi stiamo facendo adesso. Alla Ferrari abbiamo imparato sulla nostra pelle la lezione dei tre mondiali persi di fila per un soffio: furono momenti molto amari. Da allora, cerchiamo di evitare il ripetersi di quelle esperienze e, quando dopo l’esito delle prime gare un pilota sembra avere chiaramente le migliori chance di vincere il titolo, cerchiamo di fare di tutto per agevolarlo. Succede, ad esempio, anche nel ciclismo. Bisogna accettare che, talvolta, si tratti di prendere delle decisioni difficili.” (Vai al sommario)Montezemolo: 'A Zeltweg una scelta dettata dalla ragione'
Maranello, 13 maggio - Come sempre il giorno successivo ad un Gran Premio, la Scuderia si è dedicata all’analisi del weekend di gara, che ha visto due Ferrari ai primi due posti del Gran Premio d’Austria. Sotto il profilo tecnico non si può non sottolineare il grande livello di competitività dimostrato dalla F2002 e dai suoi piloti per tutto il weekend, supportati dalla Bridgestone, che anche in Austria ha messo a disposizione pneumatici eccellenti per prestazione e consistenza. Naturalmente, l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica si è concentrata sull’epilogo della gara, che ha visto Rubens Barrichello cedere il primo posto a Michael Schumacher all’uscita dell’ultima curva dell’ultimo giro secondo gli ordini impartiti dal muretto Ferrari. Tale decisione è stata presa in base alla situazione in classifica, dove Michael, prima della partenza, aveva 44 punti rispetto ai 6 di Rubens e ai 23 e 20 dei più immediati inseguitori, rispettivamente Juan Pablo Montoya e Ralf Schumacher. Quanto accaduto ieri a Zeltweg non è certo una novità nella storia della Scuderia, che ha sempre anteposto gli interessi della squadra a quelli del singolo. Tornando indietro agli anni ’50, si ricordano il Gran Premio d’Italia del 1956 - quando Peter Collins cedette la sua vettura a Juan Manuel Fangio, consentendo così al pilota argentino di arrivare al secondo posto e di vincere il titolo mondiale - e quello del Marocco di due anni dopo, quando Phil Hill, secondo, venne fatto rallentare per far passare Mike Hawthorn e permettergli così di superare Stirling Moss nella classifica finale di quel campionato. Anche per la vittoria del titolo del 1964, quello di John Surtees, fu determinante un ordine di scuderia: a Città del Messico il muretto chiese a Lorenzo Bandini di rallentare e di permettere così al pilota inglese di concludere la gara in seconda posizione e di conquistare l’iride.In un incontro con alcuni rappresentanti dei media, Montezemolo ha chiarito come la scelta fatta dalla squadra sia stata dettata dalla ragione e non dal cuore: “Mi è dispiaciuto per Barrichello, che è stato grandissimo per tutto il weekend meritando la vittoria. Ogni tanto, purtroppo, dobbiamo anteporre la logica della ragione al cuore. Se, a pochi giri dalla fine, ero istintivamente felice per il successo di Rubens, dieci secondi dopo la bandiera scacchi mi sono detto ‘Bravi, hanno preso la decisione giusta’, perché, ci tengo a ribadirlo con chiarezza, è stata una decisione che ho condiviso al cento per cento.”
“Io stesso quando ero Direttore Sportivo nel 1975 diedi un ordine ai nostri piloti” - ricorda il Presidente Montezemolo - “A Monte Carlo dissi a Regazzoni di lasciar passare Lauda, che era più veloce e che poi vinse la gara. Negli anni scorsi, in più occasioni abbiamo chiesto ai nostri piloti di comportarsi in base agli interessi della squadra: penso a Hockenheim e Sepang nel 1999, quando Eddie Irvine colse due successi che lo tennero in corsa per il mondiale grazie alla collaborazione prima di Mika Salo e poi di Michael Schumacher. Oltretutto, non mi sembra che anche gli altri team si siano comportati diversamente nel passato: basti ricordare il Gran Premio d’Australia
del 1998, quando Coulthard fece passare Hakkinen. Per non parlare poi di Jerez 1997, quando ci fu addirittura un accordo fra due squadre, Williams e McLaren, per permettere al finlandese di vincere il suo primo Gran Premio.”
Qualcuno ha parlato di arroganza dimostrata dalla Ferrari in questa occasione: “Non sono d’accordo. Noi abbiamo perso per tre volte il titolo Piloti per un soffio ed abbiamo imparato sulla nostra pelle che ogni punticino può avere un ruolo determinante” - replica Montezemolo - “Non pensiamo assolutamente che questa stagione sia ormai chiusa soltanto perché abbiamo vinto cinque gare, perché sappiamo che le cose possono cambiare molto velocemente. Due anni fa, Michael arrivò al Gran Premio di Francia con 22 punti di vantaggio su Coulthard e 24 su Hakkinen: bastarono tre gare senza punti ed il finlandese recuperò tutto lo svantaggio, superando il nostro pilota in classifica a Budapest. Se i quattro punti che ieri Michael ha guadagnato in base alla nostra decisione di ieri saranno decisivi lo potremo vedere soltanto a fine campionato.”
Da domani la Scuderia tornerà in pista per preparare i prossimi impegni. Luciano Burti sarà a Jerez con la F2001 per tre giornate di prove mentre a Fiorano saranno impegnati prima Luca Badoer e poi, da mercoledì, Michael Schumacher.
(Vai al sommario)Todt: 'I punti vanno a Michael, ma è Rubens il vincitore'
Maranello, 13 maggio - Per il secondo anno di fila, il Direttore Generale della Gestione Sportiva Jean Todt si trova a dover spiegare la decisione della sua squadra di permettere a Michael Schumacher di sopravanzare il suo compagno di squadra, e vincere così un Gran Premio. Questo quello che è successo ieri al Gran Premio d’Austria, una decisione possibile solo grazie alla supremazia della Ferrari nel Campionato di Formula 1 di quest’anno. “Oggi esiste un indiscutibile dominio della Ferrari” - spiega Todt - “e la gara in pratica si è disputata tra i nostri due piloti. Sappiamo tutti che Michael aveva 44 punti nel Campionato Piloti e Rubens sei prima di questo GP. Michael perciò ha più ampie possibilità di vincere il Campionato Piloti e, in questo frangente, quattro punti sono importanti. Questo è il motivo per cui abbiamo chiesto a Rubens di lasciarlo passare.”
“Stiamo combattendo per un Campionato” - continua Todt - “Ed è una lotta difficile. Negli anni scorsi abbiamo perso il Campionato nel 1997, ‘98 e ’99 per un soffio, e adesso stiamo cercando di evitare che succeda di nuovo. Forse, se non avessimo queste esperienze alle spalle, non avremmo reagito come abbiamo fatto ieri. Ma è successo, abbiamo attraversato tempi duri. So che alcune persone non hanno condiviso questa scelta, ma abbiamo ottenuto un risultato importante e pensiamo sia stata la cosa giusta da fare per la squadra.”Jean Todt ha ammesso che non è stata una decisione facile da prendere, ma ha anche spiegato la priorità di tale scelta: “E’ sempre difficile decidere di modificare l’ordine di arrivo,non è qualcosa che si fa abitualmente. Al momento, stiamo godendo di un periodo favorevole. Abbiamo una macchina che è molto competitiva, un buon motore, notevoli gomme Bridgestone. Ma oggi non potevamo permettere ai nostri piloti di combattere. E’ difficile per me ammetterlo, ma eravamo i più veloci in pista, e non potevamo permettere ai nostri piloti di rischiare dei punti combattendo uno contro l’altro, perché potrà succedere di dover combattere con gli altri. Non possiamo essere certi, con 11 gare ancora da fare per arrivare alla fine del Campionato, che la situazione rimarrà come oggi, così dobbiamo cercare di trarre il massimo da questo momento”. Jean Todt ha anche spiegato che il palese cambio di ordine alla fine della gara è stata una scelta deliberata. “Credo sia stato molto meglio mostrare a tutti quello che avevamo deciso. Sarebbe stato peggio chiedere a Rubens di ‘far finta’ di essere sorpassato o sarebbe stato sufficiente caricare nella macchina di Rubens 10 chili in più di benzina e Michael avrebbe potuto superarlo al pit-stop, ma non lo abbiamo fatto.
Questo perché doveva essere chiaro che Rubens è il vincitore morale. I dieci punti vanno a Michael, ma è Rubens il vincitore, così come successe quando Mika Salo permise a Eddie Irvine di vincere nel 1999, o come quando quando Michael, dopo il suo incidente a Siverstone, lasciò passare Irvine in Malesia. Questo a riprova che sono decisioni che si prendono, non si tratta di qualcosa mai accaduto prima.” “Rubens ha capito la situazione e si è comportato in modo molto professionale. Abbiamo appena rinnovato il contratto con lui, chiarendo bene i termini, e Rubens questo lo capisce”.Todt ha sottolineato che la doppietta finale ha giovato all’immagine Ferrari. “Vincere le corse è la dimostrazione dei nostri sforzi per avere sempre un team competitivo” - ha commentato - “e io penso che l’immagine della Ferrari, anche se leggermente compromessa dalla decisione presa dal team, è una grande immagine di forza, cosa importante in una disciplina dura come la Formula 1.”Una decisione simile, pensa Todt, può suscitare emozioni differenti. “Onestamente” - conclude il Direttore Generale del team - “penso che alcune persone saranno contrarie. Ho sentito reazioni differenti. Alcuni si sono anche espressi a favore ma, tirando le conclusioni, credo che dopo un simile dominio Ferrari sia più dannoso perdere il Campionato piuttosto che decidere chi deve essere il vincitore di una specifica gara.” (Vai al sommario)
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12 Maggio 2002 |
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GP d'Austria (71 giri)
71 Ordine d'arrivo: Michael Schumacher, Barrichello, Montoya, Ralf Schumacher, Fisochella, Coulthard.
71 Incredibile: Barrichello lascia passare Schumi sul traguardo.
70 Ultimo giro, Barrichello è in testa.
67 Barrichello e Schumi procedono verso il traguardo senza ostacoli. Ralf sta per attaccare Montoya per il podio.
64 Ottima gara di Fisichella: l'italiano è quinto.
62 Pit stop per Schumi: Barrichello è ancora primo.
60 Si preparano i meccanici Ferrari. Rientra Barrichello.
59 Barrichello controlla bene, Schumi ha 4 secondi. Le due Williams sono tornate a 40 secondi di ritardo con Montoya terzo.
56 Barrichello guida bene e ha 3 secondi su Schumi.
53 Cambio gomme per Villeneuve.
51 Il colombiano riparte davanti a Ralf.
50 Cambio gomme per Montoya.
47 Barrichello al comando davanti a Schumi e Montoya.
46 Rientra la Williams di Ralf.
45 Penalità anche per Webber che ha ignorato le bandiere blu.
44 Ritiri per Yoong e Trulli.
43 Penalità a Villeneuve per un'infrazione alla partenza: dovrà rientrare ai box e percorrere la corsia lentamente.
39 Villeneuve continua a stupire: il canadese ha passato Coulthard ed è quinto. Una gara superlativa.
38 Ritiro per la Jaguar di Irvine.
37 Coulthard è quinto ma ha già rifornito come le due Ferrari. Le due Williams devono ancora rientrare.
36 Barrichello guida davanti a Ralf e Schumi. Montoya è quarto.
36 Si riparte!
35 Ancora un giro dietro alla Safety car. Ripartenza al 36° giro.
34 L'ambulanza sta portando via il giapponese della Jordan. Imminente la ripartenza.
33 Cambio gomme anche per Frentzen e McNish.
32 Cambio gomme e rifornimanto per Salo e Irvine.
32 Si gira sempre dietro la Safety car. I sanitari stanno soccorrendo Sato. Heidfeld è uscito con le sue gambe.
29 Si lavora per rimuovere le due monoposto e soccorrere Sato.
27 Heidfeld in testacoda scivola via e centra in pieno la Jordan di Sato. Safety car di nuovo in pista.
26 La Safety car ha spento le luci e rientra ai box, si riparte.
25 Quasi rimossa la Bar di Panis.
24 Barrichello è ancora primo, ma Ralf Schumacher è davanti a Schumi.
23 La due Ferrari entrano contemporaneamente per la loro sosta approfittando della Safety car.
23 Panis si ferma in pieno rettilineo per la rottura del motore: entra la Safety car
22 Le rosse hanno già doppiato nove piloti.
20 Imbarazzante la superiorità delle Ferrari: le due Williams sono staccate di 29 e 41 secondi.
19 Villeneuve scatenato! Passa anche Salo ed è 7°.
16 Brutto testacoda di Frentzen proprio all'ingresso del rettilineo: per fortuna è ripartito.
15 Altro sorpasso di Villeneuve! Stavolta è l'inglese Button a inchinarsi. Il canadese è ottavo.
14 Primo doppiaggio della Ferrari: Barrichello passa la Minardi di Yoong.
12 Nessuno tiene il ritmo delle Ferrari: Barrichello tiene Schumi a 1 secondo. Le Williams hanno 18 secondi di ritardo in soli 12 giri.
9 Per ora le uniche emozioni le ha date Villeneuve: il canadese della Bar è 9° dopo una bella serie di sorpassi.
8 Fisichella è nono, Trulli 12°.
7 Problemi per la Sauber di Massa che procede lentamente. Rientra ai box e si ferma.
6 Impressionante il ritmo di gara delle Ferrari: Ralf e Montoya hanno 10 secondi di ritardo.
5 Esplode il motore Mercedes della McLaren di Raikkonen.
4 Barrichello e Schumi hanno un passo superiore alle due Williams di Ralf e Montoya.
3 Ritiro per la Arrows di Bernoldi.
Le due Ferrari vanno più veloci.
2 Heidfeld era terzo ma ha commesso un errore e le due Williams lo hanno passato.
Una Jaguar procede lentamente.
1 Partiti! Barrichello al comando davanti a Schumi, poi c'è una Sauber e le due Williams.
Giro di ricognizione iniziato: tutti scattano senza problemi.
Due minuti al via.
Pista asciutta ma il cielo è piuttosto nuvoloso.
Macchine schierate in griglia: l'ultimo a uscire dai box è stato il ferrarista Michael Schumacher
ORDINE D'ARRIVO
1. M. Schumacher (Ger, Ferrari) in 1h33'51''562, alla media di 196,344 Km/h;
2. Barrichello (Bra, Ferrari) a 0''182;
3. Montoya (Col, Williams) a 17''730;
4. R. Schumacher (Ger, Williams) a 18''448;
5. Fisichella (Ita, Jordan) a 49''965;
6. Coulthard (Gbr, McLaren) a 50''672;
7. Button (Gbr, Renault) a 51''229;
8. Salo (Fin, Toyota) a 1'09''425;
9. McNish (Gbr, Toyota) a 1'09''718;
10. Villeneuve (Can, Bar) a un giro;
11. Frentzen (Ger, Arrows) a 2 giri;
12. Webber (Aus, Minardi) a 2 giri
(Vai al sommario)GP d'Austria - Schumacher: 'Una decisione della squadra'
Zeltweg, 12 maggio - Michael Schumacher: “Non provo nessuna gioia per questa vittoria. Mi sono divertito in gara, a parte gli ultimi cento metri. E’ stata una decisione della squadra. Solo negli ultimi giri mi hanno comunicato via radio che Rubens mi avrebbe fatto passare. Mi rendo conto che la decisione sia impopolare ma immaginate se perdessi il Campionato per questi punti: passeremmo per stupidi. Rubens ha fatto un lavoro superbo, dimostrandosi più veloce di me per tutto il weekend. Avere un compagno di squadra così competitivo è molto stimolante. Sono sicuro che vincerà delle gare quest’anno. Se la squadra avesse preso questa decisione all’ultima gara con il titolo ancora in ballo nessuno direbbe nulla.” (Vai al sommario)Briatore:"Sul podio una commedia"
Flavio Briatore non usa mezzi termini per descrivere l'imbarazzante epilogo del Gran Premio d'Austria di Formula 1, con Rubens Barrichello costretto da ordini di scuderia a far passare Schumacher sul rettilineo finale.
"E' tanti anni che sono in Formula 1 ma non ho mai visto una scena del genere - ha detto il responsabile della Renault -. Quello che ha fatto la Ferrari è stato il culmine dell'antisportività".
"Porta questo sport nel ridicolo e poi quello che è successo sul podio è stata una commedia: cose simili non si sono mai viste", ha concluso amareggiato Flavio Briatore. (Vai al sommario)Schumi vince a tavolino Incredibile finale del GP d'Austria
Imbarazzante epilogo del Gran premio d'Austria. Barrichello "onora" al meglio il nuovo contratto con la Ferrari lasciando passare Schumacher sul rettilineo finale dopo aver dominato in lungo e in largo. Terzo Montoya, ottimo quinto Fisichella. Pauroso incidente tra Heidfeld e Sato. ZELTWEG (Austria), 12 maggio 2002 - Il campionato è sacro. Tanto è bastato alla Ferrari per decidere di consegnare a Michael Schumacher la vittoria del GP d'Austria. Sì perché dal primo all'ultimo giro chi ha controllato la corsa è stato Rubens Barrichello. Poi all'ultimo giro il colpo di scena: il brasiliano ha ricevuto l'ordine di lasciar passare il compagno di squadra che incrementa così il vantaggio in classifica generale, e sul podio lascia generosamente il gradino più alto a Rubens. Terzo posto per Juan Pablo Montoya (che ha usato un solo treno di gomme), quarto Ralf Schumacher. Bravissimo Giancarlo Fisichella: con una gara accorta il romano ha portato a casa un prezioso quinto posto. In zona punti anche la McLaren di Coulthard. Ritiro per Jarno Trulli.Fino al giro n.23 non c'è stata corsa. Le due Ferrari hanno confermato l'eccezionale supremazia tecnica prendendo la testa e guadagnando qualcosa come 30 secondi su Ralf Schumacher. Poi una rottura di Panis in rettilineo ha fatto entrare la Safety car. Le due rosse sono entrate insieme (ma volutamente) ai box per il loro cambio gomme. La situazione non è cambiata. Al giro 27 paura per Sato. La Sauber di Heidfeld finisce in testacoda centrando in pieno la Jordan del giapponese. Nessun problema per il tedesco, ma nuovo ingresso della Safety car per soccorrere il pilota orientale poi portato via in ambulanza (ma alla fine Sato sembra aver subito solo un colpo al collo). Poi la corsa riparte al giro 36. Le due Ferrari vanno così in parata fino al traguardo, le due Williams impotenti hanno solo aspettato la fine della corsa. Grandi protagonisti sono stati Jacques Villeneuve e Giancarlo Fisichella. Il canadese ha dato spettacolo sorpassando in serie Panis, Trulli, McNish, Fisichella, Salo e Coulthard. Solo una penalità per una presunta manovra scorretta al via è riuscito a fermarlo: la penalità (comunicata al 40° giro...) gli è costata un bel ritardo e Villeneuve ha chiuso decimo. L'italiano, invece, non ha mai mollato e giro dopo giro è risalito nelle prime posizioni con una guida senza errori. È stato anche aiutato da un errore di Coulthard, ma nel finale ha difeso come un leone la quinta posizione dall'attacco dello scozzese. Ma questa gara sarà ricordata per la decisione della Ferrari che al paddock è stata contestata da tutti i protagonisti degli altri team. E per la cronaca il pubblico ha fischiato la cerimonia di premiazione. Inevitabile. (Vai al sommario)A1 Ring, caduta di stile Ferrari? Lo scambio di posizioni sul rettilineo di arrivo, le lacrime di Barrichello, il brasiliano che accetta di salire sul gradino più alto del podio dopo avere lasciato vincere il compagno Michael Schumacher.
In Austria è stata scritta una delle pagine più imbarazzanti da guardare della storia della Formula Uno. Tre i protagonisti: i due piloti della Ferrari, Michael Schumacher e Rubens Barrichello e Jean Todt, il responsabile della gestione tecnica della scuderia di Maranello.
A lasciare perplessi è stato l'atteggiamento tenuto dagli ultimi due attori (il francese perché ha deciso a tavolino il risultato finale della corsa, dimenticando l'aspetto "poetico" di uno sport nel quale si rischia la vita, il tedesco perché non ha tolto il piede dal pedale dell'acceleratore quando avrebbe tranquillamente potuto farlo), ma lascia pensare anche la posizione di Rubinho, che pochi giorni fa ha prolungato per altri due anni il contratto che lo lega alla Rossa. Ma a quale prezzo? (Vai al sommario)
GP d'Austria - Barrichello: 'Non ci sono motivi per lamentarmi'
Zeltweg, 12 maggio - Rubens Barrichello: “Mi è stato chiesto di far passare Michael: è stata una decisione della squadra ed io la rispetto. L’ho fatto anche se avrei preferito non ricevere una simile richiesta. Quanto successo oggi non intacca in alcun modo la mia determinazione. Sento di attraversare un buon periodo nella mia vita e di guidare come mai avevo fatto prima. Credo che la mia ora stia arrivando e non ci sono motivi per lamentarmi o per discutere. Per quanto riguarda la gara, la squadra ha messo in atto una strategia fantastica e tutto – motore, macchina e gomme – ha funzionato alla perfezione. Non ho spinto al massimo e sono stato molto attento, soprattutto dopo il periodo di neutralizzazione. Vorrei dedicare il trofeo a mia moglie in quanto è il suo compleanno e a mia madre, perché oggi è la Festa della Mamma. Guardo con ottimismo alla prossima gara a Monte Carlo, che è come una seconda casa per me.” (Vai al sommario)UNA VITTORIA MOLTO AMARA
Schumacher vince a Zeltweg soltanto perché dai box impongono a Barrichello di far passare il tedesco. Il pubblico non gradisce e fischia a lungo il Cavallino
Una vita da mediano. E’ dura. Non riserva soddisfazioni, anzi spesso è costellata da bocconi amari. Chiedere a Barrichello. Dopo aver dominato il GP d’Austria, ha dovuto cedere agli ordini di scuderia e far passare Michael Schumacher. A lui resta la soddisfazione di essere il vincitore morale.
Una decisione non accettata dal pubblico che ha fischiato a lungo il team Ferrari. Sul podio Schumacher fa salire Barrichello sul gradino più alto del podio. Una magra soddisfazione per Barrichello. Le sue lacrime sul podio sono di rabbia, non di gioia. Schumacher regala a Rubens anche il trofeo riservato al vincitore. Serve a poco. Sullo strapotere Ferrari questa decisione rappresenta una macchia davvero difficile da accettare, ma queste sono le regole per le seconde guide. Amare, ma accettate quando si firmano i contratti.
(Vai al sommario)Bridgestone
Zeltweg, 12 maggio – Il warm-up di questa mattina sembra rivelare un vantaggio delle monoposto gommate Bridgestone; i primi sei piloti, infatti, utilizzano tutti pneumatici forniti dalla casa giapponese. Ancora una volta è la Ferrari a essere davanti a tutti, con Rubens Barrichello che è stato il più veloce in 1’10”876. A due centesimi di secondo dal brasiliano, l’altro ferrarista Schumacher, con 1’10”895. Barrichello ha completato 15 giri con la vettura da gara, mentre Schumacher ne ha effettuati 17, nove dei quali al volante della vettura di riserva. Entrambi i ferraristi sono soddisfatti del bilanciamento della F2002.A conferma del fatto che la Sauber ha sempre dimostrato di andar bene sul tracciato dell’A1-Ring, Felipe Massa ha ottenuto il terzo tempo (1’11”512). Anche la Arrows, con Heinz Harald Frentzen, sembra a suo agio su questa pista; il pilota tedesco è infatti quarto con 1’11”752, mentre il suo compagno di squadra Bernoldi è sesto (1’11”958). Fra loro si è inserita l’altra Sauber di Nick Heidfeld (1’11”797). Le due BMW-Williams non sono state molto veloci: Ralf Schumacher è quattordicesimo e Juan Pablo Montoya non è riuscito a fare meglio del diciottesimo tempo. Partendo rispettivamente secondo e quarto, e quindi dal lato sporco della pista, i due piloti della scuderia anglo-tedesca hanno ripetutamente cercato di pulire e gommare la loro posizione in griglia. Per quanto riguarda la situazione meteo, il tempo sembra cambiare. Il cielo terso di questa mattina, infatti, presenta ora dei minacciosi nuvoloni grigi. (Vai al sommario)GP d'Austria - Gli ultimi particolari
Zeltweg, 12 maggio – Visto che ieri i team si sono concentrati per affrontare una delle sessioni di qualificazione più emozionante della stagione, questa mattina sarà svolto un lavoro intenso in preparazione del GP d’Austria di questo pomeriggio.L’ultima mezz’ora di prove libere consentirà ai piloti della Scuderia Ferrari Marlboro di provare le monoposto in configurazione gara. Poiché all’A1-Ring le condizioni del tracciato cambiano davvero rapidamente, è essenziale verificare che la F2002 in assetto da gara dimostri le stesse performance fatte vedere nella giornata di venerdì. Il warm-up servirà anche per decidere la migliore strategia da adottare per la gara.Le previsioni parlano di una domenica calda e senza pioggia, nonostante le numerose nuvole che anche stamane riempiono il cielo azzurro della Stiria. (Vai al sommario)
GP d'Austria - Schumacher: 'Rubens ha fatto un lavoro molto buono'
Zeltweg, 11 maggio - “La bandiera rossa non ha avuto un peso sulla mia prestazione. Peraltro, ho avuto un problema sulla mia vettura: al momento non sappiamo esattamente di cosa si sia trattato. E’ insolito per me essere più veloce al mattino rispetto al pomeriggio. Per questo ho usato la T-car. Se era migliore? Ho fatto un tempo più veloce ma è difficile avere un quadro preciso quando si sale su una macchina per la prima volta nel weekend. Inoltre, ho incontrato del traffico in due dei miei tentativi. Devo dire che Rubens ha fatto un lavoro molto buono. Il terzo posto non è male e siamo messi bene per la gara. Siamo stati veloci per tutto il weekend e, anche se la differenza con i nostri avversari è minore che a Barcellona, sono ancora convinto che abbiamo un certo vantaggio.” (Vai al sommario)
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11 Maggio 2002 |
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GP d'Austria - Brawn: 'Una qualifica un po' confusa'
Zeltweg, 11 maggio - “E’ stata una qualifica un po’ confusa. Rubens è riuscito a recuperare la situazione molto bene, facendo un bellissimo lavoro e conquistando così la pole position. Per la prima volta quest’anno non è andato tutto liscio per Michael, che non ha potuto fare un giro pulito, in parte a causa della vettura. Michael non era perfettamente soddisfatto dei freni e, non potendo risolvere sul momento il problema, abbiamo deciso di usare il muletto, con cui, purtroppo, ha incontrato del traffico. In ogni caso, la terza posizione non è poi così male per la gara di domani.” (Vai al sommario)GP d'Austria - Barrichello: 'Sono molto felice di aver ottenuto la pole'
Zeltweg, 11 maggio - “Ad Imola e a Barcellona c’era stata una bella lotta fra me e Michael e lui mi aveva battuto. Qui mi sono detto che non doveva succedere ancora e ho spinto ancora di più. In questo momento, la nostra squadra è così forte che se uno di noi due non è in pole, l’altro è in condizione di riuscirci. E’ stata una sessione molto ricca di eventi, con tante macchine che portavano sporco in pista. Sono riuscito a cavarmela un paio di volte con un po’ di fortuna. La prima quando c’era dell’olio sull’asfalto, la seconda quando una Toyota si è spostata verso di me: ero quasi a 300 km/h e ho temuto che sarebbe potuto accadere un brutto incidente. Invece sono riuscito a continuare e ad andare più veloce nel mio secondo giro veloce in quanto le gomme tenevano molto bene. Domani ricominceremo da zero: sono molto felice e fiducioso per la gara.” (Vai al sommario)GP d’Austria - Barrichello conquista la seconda pole della stagione
Zeltweg, 11 maggio – Un’escursione fuori pista ad alta velocità per evitare dei residui d’olio sul tracciato e un brivido causato da una Toyota incerta in mezzo alla pista, non hanno impedito a Barrichello di conquistare la sua seconda pole della stagione e la quinta della sua carriera.Rubens ha fermato il cronometro su 1:08:082, un tempo inferiore di oltre un secondo e mezzo a quello fatto registrare da Michael Schumacher nella pole dello scorso anno.
"A Imola e in Spagna, Michael mi aveva battuto negli ultimi minuti, così ho cercato di spingere al massimo nel mio ultimo giro» – ha detto Rubens, che ha realizzato il tempo della pole nell’ultimo giro lanciato, dopo aver fatto segnare il giro più veloce in ciascuno dei suoi tentativi. Michael Schumacher si è invece dovuto accontentare del terzo posto in griglia, dopo aver ottenuto la sua migliore prestazione con il muletto al suo ultimo giro. "C’era qualcosa che non andava nella mia macchina da gara, anche se non so cosa. Non era un problema evidente e ho scelto così di uscire con il muletto» – ha spiegato Michael.
Il traffico in pista e un testacoda nel suo secondo e ultimo tentativo hanno contribuito a compromettere le sue possibilità. «Questi problemi e ovviamente l’ottima prestazione di Rubens hanno determinato il distacco» – ha sottolineato il campione del mondo, che ha accusato un ritardo di poco più di sei decimi dal compagno di squadra. A far compagnia a Barrichello in prima fila sarà Ralf Schumacher, secondo con la sua BMW-Williams. «Devo ammettere che sono sorpreso della mia prestazione»– ha detto Ralf, che è a circa tre decimi da Barrichello – «ma durante la sessione la temperatura è aumentata costantemente e questo ha fatto sì che le nostre gomme lavorassero al meglio». Juan Pablo Montoya ha avuto un brutto inizio di qualifica, a causa di un problema all’accensione, e ha poi segnato il quarto tempo con la vettura di riserva. Il pilota colombiano spera che le alte temperature e una pista maggiormente gommata possano rendergli le cose più facili nella gara di domani. Le cose sono andate bene anche per le Sauber, visto che Nick Heidfeld ha conquistato il quinto posto davanti alla McLaren di Kimi Raikkonen, mentre la Sauber di Felipe Massa ha fatto meglio della McLaren di Coulthard, completando così la seconda e terza fila della griglia di partenza. Tutte le prime otto macchine sono sotto il tempo della pole dello scorso anno e il nuovo pacchetto aerodinamico della Sauber insieme allo sviluppo dei motori Ferrari già pagano i primi dividenti alla squadra. Gli ultimi due posti nella classifica dei primi dieci vanno a Olivier Panis con la BAR-Honda, che è riuscito a battere la Toyota del rivale Mika Salo per tenersi la testa della quinta fila. In sesta fila un deluso Heinz-Harald Frentzen ha concluso davanti al suo compagno di squadra Bernoldi; deluso perché soltanto questa mattina il pilota tedesco aveva fatto segnare il quinto tempo più veloce e quindi sperava in un buon piazzamento in qualifica. Invece Frentzen ha dovuto fare alcune riparazioni sulla sua macchina da gara, quando, come Barrichello, è caduto nella trappola della ghiaia all’uscita dell’ultima curva, dopo aver preso la stessa macchina d’olio che ha costretto a fermare la sessione per 10 minuti per pulire la pista. “L’uscita ha danneggiato il retrotreno e ho perso il ritmo dopo l’uscita” ha detto Heinz. Le Benetton-Renault non sono andate così bene come avevano sperato, con Jenson Button soltanto 13° e tuttavia tre posizioni avanti a Jarno Trulli, che ha dovuto usate il muletto dopo che il motore della sua macchina lo ha abbandonato all’ultima curva del suo primo tentativo, facendolo girare sul tracciato.Jacques Villeneuve ha continuato a lottare con la seconda BAR, ma ha concluso soltanto al 17° posto, mentre anche le Jordan sono finite dietro, con Fisichella 15° e Sato 18°. Nele ultime due file dello schieramento le due Jaguar e le due Minardi. (Vai al sommario)Nelle qualifiche del GP d'Austria il brasiliano della Ferrari batte Ralf e Michael Schumacher migliorando il record della pista. Quarto Montoya.
ZELTWEG (Austria), 11 maggio 2002 - Ferrari naturalmente, ma la pole position è di Rubens Barrichello. Al terzo tentativo dopo Imola e Montmeló, dunque, il brasiliano ha compiuto l'impresa di mettersi tutti alle spalle e domenica partirà al palo nel GP d'Austria. Il ferrarista ha disputato una qualifica strepitosa e ha preceduto la Williams di Ralf Schumacher. Incredibilmente solo terzo Michael Schumacher. Prove travagliatissime per Juan Pablo Montoya: il colombiano è rimasto quasi sempre ai box per problemi alla sua Williams e nei suoi pochi tentativi è riuscito a spuntare il quarto tempo proprio in chiusura. Fisichella è 15°, Trulli 16°.
La tanto temuta pioggia non si è vista. Anzi, un bel sole ha accompagnato il lavoro dei team fin dal mattino. E la Ferrari è la squadra che ha capitalizzato al massimo tutte le indicazioni di venerdì. Già al mattino Schumi era stato velocissimo girando un secondo più veloce della pole record da lui stesso realizzata nel 2001: era il preludio al dominio rosso nel pomeriggio. Dopo mezzora la sessione è stata sospesa 13 minuti per rimuovere la Renault di Trulli finita in testacoda nella curva che immette sul rettilineo d'arrivo: nello stesso momento Barrichello è sopraggiunto lanciatissimo e per evitare la vettura di Button che procedeva lenta è uscito volontariamente di strada. È andata peggio a Frentzen che invece ha trovato la scia d'olio liberatasi dalla vettura dell'italiano finendo nella ghiaia. Durante l'interruzione i commissari hanno dovuto ripulire la pista del fluido.
Dopo il via libera le Ferrari si sono portate al comando con un Barrichello scatenato che ha migliorato subito il record di Schumi stabilito al mattino. Ralf Schumacher si è poi inserito tra i due ferraristi. Nel finale l'assalto decisivo dei fratelli tedeschi ma è stato Rubens a migliorare il suo tempo. Una pole meritatissima: stavolta Schumi non è riuscito a beffarlo sulla bandiera a scacchi. (Vai al sommario)GP d'Austria - Todt: 'La gara sarà molto lunga e difficile'
Zeltweg, 11 maggio - “Per la quinta volta quest’anno siamo riusciti a mettere una nostra macchina in pole position. Rubens ci è riuscito per la seconda volta nella stagione dimostrando il suo ottimo stato di forma. Michael, dal canto suo, non ha ritrovato questo pomeriggio tutto il potenziale della sua vettura da gara e, per questo motivo, ha utilizzato il muletto nel suo ultimo tentativo. Ci aspettavamo di lottare per i piazzamenti nelle prime due file della griglia e così è stato. Domani la gara sarà molto lunga e difficile, soprattutto per i freni. Il rendimento delle gomme, come sempre ormai, avrà un ruolo determinante nel risultato finale: siamo molto fiduciosi per il lavoro svolto dalla Bridgestone.” (Vai al sommario)GP d’Austria - Le Ferrari ancora davanti
Zeltweg, 11 maggio – La Scuderia Ferrari Marlboro, questa volta con Michael Schumacher, si è dimostrata anche oggi la più forte sull’A1-Ring. Il pilota tedesco ha fermato il cronometro a 1’08”433, poco più di sette decimi di secondo più veloce rispetto al compagno di squadra Barrichello (1’09”146). Dietro di loro i due piloti della BMW-Williams, con Ralf Schumacher (1’09”216) davanti a Juan Pablo Montoya (1’09”288). Se si escludono le due vetture della scuderia anglo-tedesca, tutte le prime sei vetture montano gomme Bridgestone; la casa giapponese sembra al momento prevalere sulla concorrente francese, la Michelin, che invece era attesa come dominante per questo Gran Premio. Il quinto tempo è stato realizzato da Heinz-Harald Frentzen (1’09”426), e questo conferma i progressi fatti dalla Arrows nelle ultime due gare. A chiudere la lista dei primi sei è Felipe Massa, al volante della sua Sauber motorizzata Ferrari, con un tempo di 1’09”526. Anche oggi i due ferraristi hanno effettuato molti giri, 74 in totale, 42 per Schumacher e dieci in meno per Barrichello. Entrambi i piloti si sono concentrati sul bilanciamento della F2002 in prospettiva delle qualifiche di questo pomeriggio, apportando piccole modifiche all’assetto, sia dal punto di vista della meccanica che dell’aerodinamica.(Vai al sommario)
GP d'Austria - Ferrari pronta all'azione
Zeltweg, 11 maggio – Questa mattina, all'A1-Ring, nel box della Scuderia Ferrari Marlboro il clima è sereno e disteso. Ieri sera gli ingegneri e i meccanici hanno finito di lavorare relativamente presto, intorno alle 21:30, e ora si preparano ad affrontare gli ultimi novanta minuti di prove libere di questa mattina.
Visto che la scelta delle gomme è stata già effettuata, Michael Schumacher e Rubens Barrichello si concentreranno per ottimizzare il set-up della F2002 in base agli pneumatici scelti. Anche se la maggior parte del tempo sarà impiegata a girare con un elevato carico di carburante, per verificare il comportamento della monoposto in configurazione da gara, i due piloti potranno dedicare un po' più tempo del solito per trovare il miglior assetto per la lotta alla pole position. In base a quanto accaduto nelle prove libere di ieri, le qualifiche di oggi si presentano davvero interessanti, grazie ai distacchi minimi fra le vetture. Il tempo è buono; il cielo è infatti sereno e le previsioni dicono che rimarrà così per l'intera giornata. (Vai al sommario)
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10 Maggio 2002 |
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GP d'Austria - Barrichello: 'Nessun cambiamento al mio atteggiamento'
Zeltweg, 10 Maggio – Questo pomeriggio Rubens Barrichello ha preso parte alla conferenza stampa FIA sul circuito dell’A1-Ring e naturalmente molte delle domande dei giornalisti si sono focalizzate sul rinnovo del suo contratto. A chi ha chiesto se questo influenzerà le sue prestazioni nel weekend, il pilota brasiliano ha risposto che questo non cambierà di certo il suo modo di guidare.“Dall’esterno poteva sembrare che io fossi sotto pressione” – ha proseguito Rubens – “per il fatto di non avere ancora un contratto che definisse il mio futuro e per non aver concluso molte gare in questa stagione. Ma io sono sempre stato calmo e concentrato sul mio lavoro, piuttosto che preoccupato per il futuro. E’ però di sicuro confortante sapere che sarò in Ferrari ancora per due anni, anche se questo non modificherà il mio approccio o il mio atteggiamento”. Rubens non crede che essere stato il più veloce oggi abbia accresciuto le sue possibilità di essere in pole domani. "I tempi del venerdì non significano niente” – ha detto il pilota Ferrari – “Quello che conta è ciò che accade nelle qualifiche del sabato e nella gara di domenica. Però posso dire di essere molto soddisfatto della mia monoposto ma ora dobbiamo lavorare per trovare il miglior set-up per le qualifiche, perché su questo tracciato abbiamo girato solo con molto carburante”. (Vai al sommario)GP d'Austria - Todt: 'Su questa pista i freni sono molto importanti'
Zeltweg, 10 maggio - “A costo di risultare monotono, devo dire che questo è stato il solito venerdì. Siamo contenti dell’andamento delle due ore di prove, in cui abbiamo lavorato principalmente in funzione della gara di domenica. Sappiamo che su questa pista i freni sono molto importanti. Le macchine si sono comportate bene e sono molto soddisfatto del lavoro svolto dalla Bridgestone. Domani credo che abbiamo tutte le carte in regola per piazzare le nostre due vetture nelle prime due file.” (Vai al sommario)GP d'Austria - Quattro Ferrari davanti a tutti
Zeltweg, 10 maggio – Forse non sarà molto rigoroso, ma si potrebbe senz’altro dire che sono state quattro, e non due, le Ferrari che hanno dominato la prima ora di prove libere del venerdì del GP d’Austria. Michael Schumacher è stato il più veloce, con 1’11”072, davanti al compagno di squadra Rubens Barrichello, 1’11”280. Dietro di loro, le due Sauber che corrono con motori Ferrari, con alcune modifiche introdotte proprio per questa gara. Felipe Massa è terzo con 1’12”013 e Nick Heidfeld, quarto a 1’12”023. Probabilmente la più grande sorpresa della mattina è la prova di forza della Jordan, in quinta e sesta posizione rispettivamente con Giancarlo Fisichella (1’12”193) e Takuma Sato (1’12”569.) Anche se i tempi di questa mattina non significano molto, c’è da notare che la McLaren-Mercedes e la BMW-Williams sono piuttosto indietro rispetto a quanto ci si aspettasse. David Coulthard e Kimi Raikkonen sono settimo e sedicesimo, mentre Ralf Schumacher e Juan Pablo Montoya sono undicesimo e dodicesimo.Michael Schumacher ha completato 16 giri, uno in più di Rubens Barrichello. Il brasiliano è finito fuori pista, sull’erba, negli ultimi minuti della sessione, senza però alcuna conseguenza. Il motore della sua F2002 si è però spento e la vettura è stata così riportata ai box per essere disponibile per la sessione di questo pomeriggio. Entrambi i piloti hanno lavorato sul set up, apportando alcune modifiche dopo i loro primi tentativi. (Vai al sommario)GP d'Austria - Un buon inizio di week-end
Zeltweg, 10 maggio – La Scuderia Ferrari Marlboro ha terminato ottimamente il primo giorno di prove libere per il Gran Premio d’Austria, con entrambe le macchine davanti a tutte le altre. Rubens Barrichello è stato il più veloce con 01:10:579, un tempo circa un secondo più lento della pole dell’anno scorso. Il suo compagno di squadra Michael Schumacher è stato esattamente tre centesimi di secondo più lento, con 01:10:579.Ma non è stata una giornata interamente libera da problemi per le rosse di Maranello, con Rubens uscito dal circuito e lì fermatosi negli ultimi minuti della sessione di stamattina e Michael uscito di pista nel pomeriggio. Sicuramente gli ingegneri della squadra hanno fatto il pieno di dati per studiare il comportamento delle due F2002 nel corso degli 83 giri percorsi(29 per il brasiliano e 44 per il tedesco). Comunque, la palma al pilota che ha lavorato più duramente questo venerdì va a Olivier Panis; il francese è stato l’ottavo più veloce con la Bar-Honda, e ha portato a termine 66 giri, non molti di meno dei 71 previsti per la gara. E se non è sorprendente vedere Juan Pablo Montya terzo per la BMW-Williams e Kimi Raikkonen quarto per la Mc-Laren Mercedes, il resto dei primi dieci presenta nomi inconsueti. Questo è probabilmente un riflesso del fatto che alcuni piloti hanno già cominciato a sperimentare il loro set-up da qualifica, correndo con bassi carichi di carburante e gomme nuove. Alan McNish è sorprendentemente quinto con la Toyota, davanti a Enrique Bernoldi con la Arrows e Pedro De La Rosa, settimo con la Jaguar. Tra gli altri David Coulthard con la McLaren è nono e Ralf Schumacher è dodicesimo per la BMW-Williams. La sessione che deciderà la griglia di partenza domani pomeriggio dovrebbe vedere i tempi sul giro migliorare considerevolmente, poiché questo un tracciato che sviluppa sempre più aderenza man mano che il week-end procede. (Vai al sommario)GP d'Austria - Barrichello: 'Ci siamo concentrati sulle gomme'
Zeltweg, 10 maggio - ”Posso dire che quella di oggi è stata una buona giornata. Stamattina, proprio al termine della sessione, sono uscito di pista in quanto ho bloccato le ruote anteriori in frenata. Nel pomeriggio, ci siamo concentrati soprattutto sulle gomme, considerato il fatto che, come sempre qui, il grip sulla pista migliorerà ancora domani.” (Vai al sommario)
GP d'Austria - Brawn: 'Abbiamo già fatto la scelta delle gomme'
Zeltweg, 10 maggio - “All’inizio della giornata, le gomme Bridgestone sembravano avere un bel vantaggio ma nel pomeriggio la differenza nelle prestazioni si è ridotta e la situazione è più simile a quanto ci aspettavamo. Verso la fine della seconda ora, c’era molto sporco in pista, che ha reso più complicato lo svolgimento di un lavoro proficuo. Le gomme erano piuttosto ben bilanciate: abbiamo già fatto la nostra scelta per le qualifiche e per la gara in quanto è chiaro quale tipo vogliamo usare.” (Vai al sommario)GP d'Austria - Schumacher: 'Mi aspetto una lotta serrata per le qualifiche'
Zeltweg, 10 maggio - ”E’ stata una giornata tranquilla. Abbiamo fatto qualche piccola escursione nella ghiaia ma su questa pista è abbastanza normale. Stiamo lavorando nella giusta direzione ma le prestazioni sono molto ravvicinate, con quattro macchine in un decimo di secondo. Sono contento del comportamento delle gomme e mi aspettavo che Rubens fosse molto veloce qui. Come sempre il primo giorno su questa pista, l’asfalto si è rivelato molto scivoloso. Mi attendo una battaglia molto serrata nelle qualifiche di domani.”
L’A-1 Ring, una pista completa. (Vai al sommario)
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8 Maggio 2002 |
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Maranello, 8 maggio - Dopo la quarta vittoria della stagione di Michael Schumacher in Spagna, la Scuderia Ferrari Marlboro ha lavorato nei test della settimana scorsa nel tentativo di assicurare alla squadra le migliori possibilità di una quinta vittoria nella sesta tappa del Campionato, in Austria l’11 maggio. L'A-1 Ring è un circuito veloce, che rappresenta una sfida difficile per gli ingegneri del team Ferrari. “In linea generale il tracciato richiede un set-up aerodinamico medio-basso, combinato con uno scarso grip, mentre la superficie liscia offre meno aderenza e impone alle monoposto violente frenate, che ne fanno uno dei circuiti più duri per i freni di tutta la stagione” - spiega il Direttore Tecnico Ross Brawn.
La superficie liscia comporta anche che la scelta del tipo di gomme non sia un grande problema in Austria, tanto che le macchine useranno qui una delle mescole più morbide dell’intero anno. “Sfortunatamente” - spiega Ross - “non possiamo provare sulla pista prima della gara e non c’è un altro circuito che ha una superficie simile, così abbiamo dovuto fare delle proiezioni riguardo quello di cui avremo bisogno questo week-end, cosa che non è poi così difficile come invece per altri circuiti, come Montecarlo ad esempio”.I due punti dove è possibile superare sono la prima curva dopo il rettilineo dei box e un'altra curva lenta alla fine del secondo rettilineo (lo stesso punto dove Schumacher è uscito di pista lo scorso anno). Questo significa che è molto importante tenere una buona velocità sul dritto per essere in buona posizione al momento del sorpasso. “Questo comporta un compromesso tra il migliore assetto per le curve e quello per assicurarci una buona velocità di punta, mentre la qualifica comporta ancora un’ulteriore differenza di assetto rispetto alla gara”- sottolinea Ross. Il venerdì è solitamente speso per il lavoro sui freni e controlli di temperatura con grosso carico di benzina, così da provare le diverse scelte per le gomme. Soltanto sabato mattina i piloti cominceranno a lavorare per migliorare le performance per le qualifiche, anche perché a quel punto le condizioni della pista saranno migliorate dalla progressiva gommatura dell’asfalto. “Anche se non abbiamo avuto prima la possibilità di provare la pista, le macchine avranno comunque delle regolazioni abbastanza verosimili a quelle realmente necessarie grazie al programma di simulazione di gara effettuato prima della corsa” - rivela Brawn - “Possiamo già supporre le velocità e preventivare il carico aerodinamico che si produrrà sulle monoposto e sapere così come regolare il peso per la corsa e il modo in cui sviluppare il set-up meccanico. La nuova monoposto ha molte delle caratteristiche della vecchia, così è possibile approfittare di molti dati già esistenti dall’anno scorso e combinarli con la banca dati che stiamo creando adesso intorno alla nuova macchina. Normalmente il programma è così ben organizzato che abbiamo bisogno di fare solo piccoli aggiustamenti, come uno step in meno o in più sul set-up aerodinamico in tutto un week-end di Gran Premio, a seconda delle condizioni del tracciato”.
Esistono programmi di settaggio differenziati,sia per le qualifiche che per la gara, basati su carichi di benzina diversi e diversi tipi di performance. “La quantità di carburante caricata ha un effetto maggiore sulla performance e il tempo perso per giro ogni 10 chili di carburante in più è facile da calcolare per la miglior prestazione in qualifica e in gara. Tutto questo è inserito nel computer che valuta la miglior strategia di gara partendo proprio dai tempi sul giro, anche se questa strategia può cambiare in gara per molte ragioni che non possono essere previste, come il tempo o il traffico”. Il Gran Premio d’Austria, che normalmente si corre in agosto, può presentare temperature preoccupanti per le macchine, particolarmente per l’olio, ma quest’anno è decisamente improbabile che una cosa simile succeda ai primi di maggio.“Le macchine sono tarate per una temperatura media nel corso della stagione di 25 gradi, ma arrivare fino a 30° non è un problema” - spiega Ross -“Oltre queste temperature è invece necessario fare modifiche aggiuntive al per il raffreddamento, così come è successo in Malesia quest’anno”. (Vai al sommario)
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