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CANADA 2002 |
| 9 Giugno: La Gara |
| 8 Giugno: Tutte le dichiarazioni rilasciate durante la prove ufficiali |
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7 Giugno: Le prove libere |
| 6 Giugno: GP del Canada - Todt: 'Un circuito molto esigente' |
| 5 Giugno: Rubens Barrichello: 'Soddisfatto delle mie performance' |
| 3 Giugno: Aspettando il Gp del Canada |
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9 Giugno 2002 |
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Michael vince un movimentato GP del Canada davanti a Coulthard (McLaren) e Barrichello. Ritirato Montoya, a punti Fisichella 5° e Trulli 6°.
MONTREAL, 9 giugno 2002 - Una gara emozionante, combattuta davvero fino all'ultimo metro, e il solito Schumi vincitore. E' quello che ha regalato il GP del Canada, ottava prova del Mondiale di F.1, che ha visto il tedesco portare a casa il sesto successo della stagione chiudendo virtualmente i giochi iridati. Anche perché un super Montoya si è dovuto fermare a 14 giri dalla fine per la rottura del motore BMW. E il suo compagno Ralf Schumacher è stato penalizzato da problemi nel rifornimento ed ha chiuso solo 7°. Grande protagonista, nel finale, è stato Coulthard che ha portato la McLaren al 2° posto (era partito 8°) chiudendo a 1"2 dal ferrarista che - negli ultimi giri - è sembrato avere qualche problema. Terzo Rubens Barrichello con l'altra rossa. Quarto posto per Raikkonen (McLaren) davanti ai bravissimi Fisichella (Jordan) e Trulli (Renault). Al via Montoya ha preso la testa ma già al 2° giro Barrichello lo infilava andando al comando. Il brasiliano è rimasto in testa per circa 30 giri, prima della sosta ai box. Dopo 20 giri, però, Rubens si era visto annullare il vantaggio accumulato da una safety-car uscita per la Bar di Villeneuve ferma in zona pericolosa con il motore ko. Della neutralizzazione ha approfittato Montoya anticipando la sosta e uscendo 5°. E un giro dopo la ripartenza il colombiano ha regalato un numero super, infilando Raikkonen (3°) e il compagno Ralf Schumi con un'unica mossa. Con il pubblico in piedi ad applaudire. Schumacher - partito con una tattica differente da Rubens - ha dato il massimo nella fase centrale della corsa guadagnando 24" su Montoya, prima di fermarsi per il rifornimento alla fine del 37° giro. Ma il vantaggio non è bastato e Schumi all'uscita dai box, si è trovato 2° con Montoya al comando in grado di allungare. Da parte sua Ralf Schumi, nella sosta ai box, perdeva 3 posizioni perchè l'apparecchiatura del rifornimento non funzionava. Il tedesco era costretto addirittura a rientrare una seconda volta. A 19 giri dal termine seconda sosta per Montoya che usciva 3° alle spalle delle due Ferrari. Al comando quindi andava Michael Schumacher che portava a casa la sesta vittoria della stagione. Alle sue spalle Barrichello era costretto alla seconda sosta ed usciva 4°, alle spalle anche di Coulthard. Il colpo di scena a 14 giri dal termine con la rottura del motore per Montoya. E nel finale andava in scena un gran duello tra lo scozzese della McLaren e Barrichello. Ma David resisteva alla grande. Non solo, mangiava anche 15" di vantaggio a Schumi e finiva nella scia della rossa (Vai al sommario)GP del Canada - Todt: 'Quello di oggi è un grande risultato'
Montreal, 9 giugno - “Quello di oggi è un grande risultato. La squadra ha fatto un lavoro fantastico, le macchine si sono comportate al meglio su un circuito molto duro sotto il profilo dell’affidabilità. Abbiamo avuto un ottimo rendimento dalle gomme Bridgestone e dai freni Brembo. Dedichiamo la vittoria a tutti quelli che a Maranello lavorano giorno e notte per metterci in condizione di ottenere questi risultati in pista. Un pensiero particolare va all’Avvocato Agnelli. Conoscendo l’affetto e la passione che ha per la Ferrari, siamo convinti che ci avrà seguito con attenzione e, alla fine, gioia in questa gara. Speriamo di rivederlo presto in pista con noi per incoraggiarci come ha sempre fatto, nei momenti belli e, soprattutto, nei momenti brutti. Per quanto riguarda la gara, avevamo adottato una strategia più aggressiva con Rubens, che doveva fare due soste: peccato che l’entrata in pista della safety car al giro 14 ci abbia impedito di sfruttarla al meglio. Alla fine, quando mancavano due giri, abbiamo chiesto a Rubens di rallentare per evitare qualsiasi problema ai freni: meglio tenere un sicuro terzo posto che rischiare di non rimanere con niente in mano.” (Vai al sommario)GP del Canada - Schumacher: 'La 150esima vittoria della Ferrari è speciale'
Montreal, 9 giugno - “Sono molto contento del risultato e del rendimento del pacchetto macchina-gomme. Aver conquistato la centocinquantesima vittoria per la Ferrari è qualcosa di speciale e voglio dedicarla a tutti quelli che lavorano nella squadra test. Sono sempre dietro le quinte e sono felicissimo di avere il loro supporto. Tutti loro – da Badoer a Burti, dai meccanici agli ingegneri – fanno un lavoro fantastico. Non mi aspettavo che Rubens mi potesse passare così velocemente alla partenza ma era dalla parte pulita della pista e ha potuto sfruttare meglio la fase di accelerazione. Sapevo che era su una strategia su due soste e pertanto non gli ho reso la vita difficile. La safety car mi ha dato una mano anche se non so perché abbiano dovuto usarla. Ho mantenuto un buon ritmo in quanto sapevamo che Montoya avrebbe fatto due soste ma non ho potuto rilassarmi fino a che non sapevo se sarei passato davanti a lui dopo il suo secondo pit-stop. Il motore è stato molto buono e ci ha permesso di avere una buona velocità sul rettilineo. Negli ultimi giri ho rallentato per salvaguardare la macchina.” (Vai al sommario)GP del Canada - Per la Ferrari un warm-up dalla doppia faccia
Montreal, 9 giugno - Una rapida occhiata ai tempi del warm-up di questa mattina fa subito saltare agli occhi un risultato positivo per la Scuderia Ferrari Marlboro. Michael Schumacher è stato il più veloce con 1’16”780 e ha preceduto di poco il compagno di squadra Rubens Barrichello, secondo a 1’16”837. Nel suo terzo giro con la vettura di riserva, però, il campione tedesco ha avuto un problema al motore. Per fortuna, Michael si trovava piuttosto vicino alla pit lane ed è stato così piuttosto facile tornare ai box per continuare il warm-up al volante della vettura da gara. L'incoveniente, infatti, è costato poco in termini di tempo al campione del mondo in carica, il quale ha comunque completato 17 giri (3 dei quali con la vettura di riserva), più di ogni altro pilota. Rubens Barrichello ha effettuato 14 giri. Dietro ai ferraristi si è piazzato il vincitore del GP del Canada dello scorso anno, Ralf Schumacher; il pilota della BMW-Williams ha girato in 1’17”487. Il quearto tempo è stato di David Coulthard, 1'17"941 al volante della sua McLaren-Mercedes.A sorpresa fra i primi sei, la Arrows di Enrique Bernoldi, quinto con 1’18”013, probabilmente preparatosi ad affrontare una gara con più di uno stop. Il sesto tempo è stato di Jarno Trulli con la Renault, con 1’18”028. Montoya, che partirà dalla pole position, è nono. I due piloti Ferrari si sono detti soddisfatti del bilanciamento delle loro F2002 e delle prestazioni dei freni. (Vai al sommario)GP del Canada - Il sole è tornato a splendere di nuovo
Montreal, 9 giugno - Dopo il cielo grigio, le basse temperature e la leggera pioggia che avevano accompagnato le qualifiche di ieri pomeriggio, il Circuito Gilles Villeneuve è oggi riscaldato da un bel sole, con temperature che già alle 7.30 raggiungevano i 18° C. Le previsioni del tempo sono buone e non ci si aspetta una gara bagnata. Il GP del Canada è una delle tre gare che iniziano un'ora in anticipo rispetto al solito, quindi alle 13.00 anziché alle 14.00, perché si abbiano orari più favorevoli per gli spettatori europei. Stamane, perciò, il lavoro della Scuderia Ferrari Marlboro e degli altri dieci team è iniziato molto presto. I team avranno, con il warm up, gli ultimi 30 minuti per verificare il comportamento delle monoposto in assetto da gara e specialmente per controllare le prestazioni dei freni con un alto carico di carburante, specie per ciò che riguarda l'usura di cuscinetti e dischi, fattore critico in una gara come quella odierna. Gli ingegneri della Ferrari sono soddisfatti del lavoro svolto da questo punto di vista e non sono perciò eccessivamente preoccupati. Il numero di spettatori registrato begli ultimi due giorni ha fatto già segnare una cifra record e ci si aspetta lo stesso per la gara di oggi. Sembra quindi che in Nord America non vi siano tracce del presunto calo di interesse per questo sport. Probabilmente questo è anche dovuto al fatto che il calcio non è così popolare in America come invece lo è in Europa, tanto da diventare in alcuni casi una vera e propria ossessione, e la Coppa del Mondo di Calcio non è sicuramente paragonabile negli ad altri importanti sport come il basket, il baseball e in Canada, appunto, la F1. (Vai al sommario)GP del Canada - Gara difficile per freni e motori
Montreal, 9 giugno - Il Gran Premio del Canada è una delle gare che mette più a dura prova le vetture, soprattutto per quello che riguarda freni e motori. La particolare conformazione di un tracciato caratterizzato da parti veloci e da curve lente da ripetere settanta volte (una in più rispetto allo scorso anno a causa delle modifiche che ne hanno ridotto la lunghezza a 4361 metri) può mandare in crisi l’impianto frenante. Più di una volta la gara di Montreal ha visto piloti costretti al ritiro oppure a rallentare vistosamente a causa di problemi ai freni. Anche il motore è sottoposto ad uno stress elevato, dovendo girare al massimo regime per buona parte della lunghezza del circuito. Oltre all’elevato regime di rotazione, un altro fattore da tenere in considerazione riguardo al motore sono i consumi, considerato che, di solito, qui si adotta una strategia basata sulla sosta unica. In teoria, chi si ferma più tardi dovrebbe avere un vantaggio ma ciò è valido se la gara si svolge con prestazioni delle vetture molto ravvicinate fra loro. Qualcuno potrebbe decidere di partire con meno benzina a bordo e cercare di guadagnare un certo margine di vantaggio sugli avversari, potendo sfruttare anche il fatto che, con una macchina più scarica, anche i freni sono sottoposti ad uno stress inferiore. (Vai al sommario)GP del Canada - Michael oltre i 330 km/h
Montreal, 9 giugno - Il circuito intitolato alla memoria di Gilles Villeneuve è la pista più veloce fra quelle su cui si è corso finora il mondiale 2002. Nelle prove ufficiali di ieri pomeriggio Michael Schumacher ha ampiamente superato il limite dei 330 km/h, arrivando fino a 334,3 km/h. Certamente il motore 051 con le specifiche per le qualifiche montato sulla F2002 ha avuto un peso determinante sulla velocità di punta, tanto è vero che il secondo pilota in questa classifica è l’altro ferrarista, Rubens Barrichello, peraltro fermatosi a 329,5 km/h. Fra il primo e l’ultimo ci sono quasi 20 km/h di differenza: la Minardi di Alex Yoong non è infatti andata più forte di 315,8 km/h.Su un tracciato dove i sorpassi sono possibili - ad esempio, alla staccata che precede l’ultima variante prima del traguardo - avere una buona velocità di punta è fondamentale. Tradizionalmente, il Gran Premio del Canada si vince facendo una sola sosta, il più ritardata possibile. Peraltro, l’azzardo della doppia sosta a volte paga, come dimostrò Michael Schumacher sia nel 1997 che nel 1998: in questo secondo caso, il pilota della Ferrari riuscì ad imporsi facendo addirittura una terza sosta ai box, a causa di un penalty-stop impostogli dalla giuria. (Vai al sommario)
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8 Giugno 2002 |
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GP del Canada – Montoya di nuovo in pole, le Ferrari seconda e terza
Montreal, 8 giugno – Dopo un’altra emozionante battaglia tra la BMW-Williams di Juan Pablo Montoya e la Ferrari di Michael Schumacher, è stato il colombiano ad avere la meglio, ottenendo la seconda pole consecutiva della stagione dopo quella conquistata nello scorso GP di Monaco. Dopo un primo giro non esaltante per la minaccia della pioggia, nel suo secondo tentativo Montoya ha spinto al massimo per migliorare di 1 secondo e mezzo, stabilendo un tempo buono per la pole per due decimi di secondo. Schumacher ha guidato la sua Ferrari al limite in ciascun tentativo, ma le sue speranze di ottenere la pole nell’ultimo giro sono state spente dalla pioggia. “Il circuito era umido e così ho rinunciato” – ha detto Michael, che ha ottenuto il secondo tempo.Dopo una giornata difficile, Rubens Barrichello è felice per il terzo posto conquistato alla fine della sessione, nonostante un testacoda al suo terzo tentativo. "In termini di tempo, mi sarebbe piaciuto essere più veloce ma sono soddisfatto della mia posizione in griglia” – ha spiegato il brasiliano – “Dopo il mio incidente di questa mattina ho fatto solo 16 giri, perciò non ho potuto lavorare più di tanto sulla vettura, il cui set-up non mi ha soddisfatto in pieno”. Barrichello, che è stato più lento del suo compagno di squadra di soli 21 millesimi, ha affrontato le qualifiche con la sua vettura da gara, riparata dopo l’incidente di questa mattina. Ralf Schumacher completa la seconda fila dello schieramento, a mezzo secondo dal miglior tempo del suo compagno di squadra Montoya. Il pilota tedesco ha dovuto utilizzare la vettura di riserva, perché la sua vettura da gara ha avuto problemi al motore. Kimi Raikkonen partirà dalla terza fila, dopo aver ottenuto il quinto tempo al volante della sua McLaren-Mercedes, mentre l’altro pilota McLaren, David Coulthard, ha dovuto abortire il suo secondo tentativo dietro alla Jordan di Takuma Sato che ha rotto il motore e poi, a causa della pioggia, si è girato all’ultima curva nel suo ultimo giro lanciato; tutto questo gli è costato l’ottavo posto in griglia. Giancarlo Fisichella ha fatto un buon lavoro con la Jordan Honda per aggiudicarsi il sesto posto sulla griglia, mentre il suo compagno di squadra Sato ha ottenuto un deludente 15° posto dopo una fumata del motore. Poco prima il suo secondo miglior giro lo aveva visto forzare per prendere il muletto, che era stato settato per Fisichella. Nick Heidfeld ha ottenuto un consistente settimo tempo per la Sauber con il suo secondo giro lanciato, prima della pioggia; il tedesco è cinque posizioni davanti al suo compagno di squadra, Massa, che ha rovinato il suo miglior giro tagliando la chicane e arrivando al 12° posto. Jacques Villeneuve ha tenuto vive le speranze dei suoi fans di casa con il nono posto per tutto il giorno, ma i suoi tentativi di migliorare all’ultimo giro sono stati disillusi quando si è girato uscendo dalla pit-lane, a causa di una rottura del cambio che ha portato la sua macchina a fermarsi sull’erba. Oliver Panis partirà subito dietro di lui all’11° posto con la seconda BAR-Honda, dopo che il suo secondo giro è stato interrotto a causa di un problema al cambio. Le speranze di Jarno Trulli di un buon piazzamento in griglia si sono infrante quando è andato largo alla chicane, danneggiando la sospensione posteriore destra della sua Renault sul muro di protezione. Il pilota italiano è riuscito a tornare lentamente ai box per prendere il muletto, ma è stato ostacolato dal tempo, che si metteva al peggio, e non è riuscito a migliorare la sua decima posizione. Jenson Button non è riuscito a fare meglio del 13° tempo nella seconda Renault. Un buon motore da qualifica ha aiutato Irvine a migliorare la performance della Jaguar, ottenendo la 14° posizione, mentre De La Rosa si fermava al 16° posto. Le due Arrows di Enrique Bernoldi e Heinz-Harold Frentzen sono le grandi perdenti della sessione, Bernoldi incapace di fare meglio della 17° posizione e Frentzen indietro al 19°posto, dopo aver perso la parte migliore della sessione, costretto ai box mentre la squadra sostituiva un radiatore che perdeva acqua. Le Toyota finiscono la giornata deluse dalla 18° e 19° posizione, rispettivamente per Salo e McNish. Salo ha perso due giri a causa delle bandiere gialle per l’olio sul tracciato e McNish aveva problemi nel passare con la macchina sui cordoli ogni volta che provava a fare un giro veloce, tanto che entrambi i piloti non sono stati molto soddisfatti della tenuta di strada delle loro monoposto. A chiudere lo schieramento le due Minardi, 21esima con Webber e 22esima con Yoong.
(Vai al sommario)GP del Canada - Todt: 'Per domani, una battaglia molto dura'
Montreal, 8 giugno - Jean Todt: “E’ andata come avevamo previsto ieri, con una lotta molto serrata per le prime posizioni. Siamo riusciti ad ottenere quello che era il nostro obiettivo primario, vale a dire piazzare entrambe le vetture nelle prime due file. Tutto il pacchetto della F2002 – macchina, motore e gomme – si è comportato bene. Per domani ci attendiamo una battaglia molto dura contro il nostro principale avversario. Sono convinto che potremo fare una bella gara. L’obiettivo è di portare a casa dei punti importanti per entrambi i campionati. Sappiamo che su questo circuito la gara è molto difficile sotto il profilo dell’affidabilità, soprattutto per il motore ed i freni.” (Vai al sommario)GP del Canada - Schumacher: 'Una qualifica emozionante'
Montreal, 8 giugno - Michael Schumacher: “E’ stata una qualifica emozionante: il secondo posto sulla griglia mi fa essere fiducioso per la gara. Il nostro motore è stato molto buono nelle qualifiche: ora cercheremo di fare i necessari cambiamenti per avere qualcosa in più anche in gara domani. Sono un po’ deluso per non essere stato in grado di lottare per la pole position sino all’ultimo. Avremmo potuto essere al primo posto ma, se si guardano i miei migliori intermedi, si può vedere che eravamo molto vicini a riuscirci ma non siamo stati in grado di mettere insieme i parziali più veloci. Sapevamo che sarebbe potuto piovere ma non sapevamo esattamente quando. Nel mio terzo tentativo – il più veloce – ho perso del tempo nel primo settore: sapevo quindi dove e come potevo migliorarmi ma, in quel momento, è arrivata la pioggia.”
(Vai al sommario)GP del Canada - Barrichello: 'Un ottimo motore'
Montreal, 8 giugno - Rubens Barrichello: “Stamattina sono uscito di pista e ho perso del tempo prezioso per preparare le qualifiche. Nel pomeriggio, ho cercato quindi di recuperare il tempo perduto. La macchina non poteva essere quindi fantastica ma, tutto sommato, sono soddisfatto del risultato ottenuto. Nel mio terzo tentativo ho toccato un cordolo e mi sono girato. Quando poi ho effettuato il mio ultimo tentativo la pista era già troppo scivolosa. Avevamo un ottimo motore, che si è comportato benissimo. Per domani possiamo essere ottimisti perché credo che siamo in una buona posizione per poter ottenere un bel risultato.” (Vai al sommario)GP del Canada - 'Sarà una gara molto interessante'
Montreal, 8 giugno - Ross Brawn: “Domani dovremmo avere una gara molto interessante. Avevamo un ottimo motore in qualifica, che ci ha dato un aiuto. Le gomme sembrano tenere piuttosto bene: penso che la situazione sia simile a quella che avevamo a Monte Carlo. Siamo quindi piuttosto ottimisti per la gara di domani. Sapevamo che sarebbe potuto piovere alla fine della sessione mentre la pista non era al meglio all’inizio. Oggi pomeriggio non siamo riusciti ad esprimere compiutamente tutto il potenziale della vettura e potevamo fare qualcosa di più ma, tutto sommato, va bene così com’è andata.” (Vai al sommario)GP del Canada - E’ Schumacher il più veloce
Montreal, 8 giugno – Michael Schumacher è stato il più veloce nell’ultima sessione di prove libere di questa mattina a Montreal. Il pilota della Scuderia Ferrari Marlboro ha chiuso il suo giro in 01:13:395, completando in totale 34 giri in 90 minuti. Le condizioni del tracciato presentano temperature più basse di ieri, venerdì, tanto che la maggior parte dei piloti ha provato le macchine in assetto da qualifica facendo un tempo sul giro più di due secondi più veloce di quello dello scorso anno, fatto da Michael. I cambiamenti al layout del tracciato hanno naturalmente fatto la loro parte. Secondo più veloce è stato Juan Pablo Montoya, con la BMW-Williams (01:13:646). Nessun altro pilota è sceso sotto la barriera dell’1 minuto e 14, anche se il terzo, Rubens Barrichello, non è stato in grado di fare la maggior parte della sessione, visto che ha perso il controllo della F2002, colpendo le barriere appena dopo 16 giri. Ciononostante, è riuscito a segnare il tempo 01:14:243. Il finlandese Kimi Raikkonen finisce quarto, per l’ultimo anno della Sauber, con un tempo di 01:14:354 nella sua Mc-Laren Mercedes. Ralf Schumacher è quinto per la BMW-Williams (01:14:399) e la Mc-Laren Mercedes di David Coulthard chiude la rosa dei primi sei in 01:14:720. Con le barriere così chiuse sul tracciato, il danno alla macchina di Barrichello è stato inevitabile. Il danno è limitato all’angolo destro davanti e all’alettone davanti e dovrebbe essere riparato in tempo per le qualifiche del pomeriggio. Il brasiliano ha usato solo un set di gomme, mentre il suo compagno di squadra ne ha usati due, lavorando sul set-up per la gara per la prima metà della sessione. Entrambi i piloti hanno sentito la loro F2002 ben bilanciata e sono ragionevolmente fiduciosi per il pomeriggio. (Vai al sommario)Il colombiano della Williams si mette alle spalle le due Ferrari di Schumi e Barrichello. Quarto posto per Ralf, grande Fisichella 6° con la Jordan.
MONTREAL, 8 giugno 2002 - Una bella sfida e un grande Juan Pablo Montoya in pole, la seconda consecutiva per lui dopo Montecarlo. Questo in sintesi è quanto successo nelle qualifiche del GP del Canada, ottava gara del Mondiale di F.1 che si corre sul circuito di Montreal. Il colombiano della Williams ha piazzato la sua zampata a metà dell'ora decisiva e non è più stato superato, anche a causa di una leggera pioggerellina caduta nel finale della sessione. Alle spalle di Montoya ci sono le due Ferrari con Michael Schumacher davanti al compagno Rubens Barrichello. Quarta posizione per Ralf Schumi con l'altra Williams. Al 5° posto Kimi troviamo Raikkonen, con la migliore delle McLaren, che precede un eccezionale Giancarlo Fisichella con la Jordan. Male David Coulthard, 8° con l'altra McLaren dietro la Sauber di Nick Heidfeld. Bene invece Jacques Villeneuve, 9° con la Bar modificata davanti alla Renault di Jarno Trulli, penalizzato da una botta a muro con rottura della sospensione posteriore destra a 20' dalla fine. Stranamente sono state due vetture di vertice - le Williams - ad uscire per prime con Montoya che si piazzava davanti a Ralf. Ma il primo giro della Ferrari di Schumi è stato subito un secondo più veloce del colombiano con Barrichello che saliva immediatamente alle sue spalle in seconda posizione. Poco dopo metà sessione le due vetture motorizzate BMW tornavano in pista e il colombiano "sparava" il tempo super (1'12"836, unico a scendere sotto l'1"13) che gli è valso la pole, sesta in carriera. Schumi nei suoi tentativi successivi riusciva solo ad avvicinarsi mentre un testacoda rendeva vano il terzo tentativo veloce di Barrichello. Il finale, disturbato come accennato da una leggera pioggia, ha lasciato le cose come stavano. Le libere del mattino avevano visto Schumacher ottenere il miglior tempo davanti a Montoya e Barrichello, quest'ultimo protagonista di una toccata contro il muro all'uscita di una variante che ha messo fine in anticipo alla sua sessione. In quarta posizione Raikkonen davanti a Ralf Schumi e Coulthard. (Vai al sommario)
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7 Giugno 2002 |
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GP del Canada – Al lavoro per domenica
Montreal, 7 giugno – Le F2002 di Michael Schumacher e Rubens Barrichello hanno concluso le prove libere del GP del Canada rispettivamente in terza e ottava posizione, con tempi sul giro di 1'15"788 e 1'16"440.Michael ha lavorato tutta la mattina sul set-up della vettura per la gara di domenica. Il campione tedesco ha infatti detto che sabato mattina ci sarà tutto il tempo per apportare le necessarie modifiche alla monoposto, per renderla più leggera e veloce per le qualifiche. Rubens si è detto soddisfatto del bilanciamento complessivo della sua F2002; meno, invece, dal lavoro svolto dai freni nella seconda ora di prove. Il più veloce è stato il vincitore dello scorso GP di Monaco, David Coulthard, che ha percorso con la sua McLaren-Mercedes il circuito Gilles Villeneuve in 1'15"407. Dietro di lui, Juan Pablo Montoya al volante della BMW-Williams (1'15" 543). Il quarto tempo è dell’altro pilota McLaren, Kimi Raikkonen, ultimo fra i piloti sotto al muro del minuto e 16 secondi. Ralf Schumacher, vincitore della edizione 2001 della gara canadese, è quinto con 1'16"018. Buona la prestazione delle Toyota, alla prima esperienza su questo tortuoso tracciato; Mika Salo, infatti, chiude la rosa dei primi sei con un tempo di 1'16"259.L’intera sessione si è svolta in condizioni di sole e alte temperature ed è stata priva di incidente importanti, anche se ci sono state molte uscite di pista e nonostante persino il campione del mondo in carica sia arrivato un po’ troppo vicino al famoso muro che si trova all’uscita dell’ultima curva. “Sono arrivato largo e ho giusto ‘baciato’ il muro” - ha dichiarato poeticamente Schumacher. I cambiamenti fatti al circuito nell’interesse della sicurezza hanno incontrato la generale approvazione dei piloti, ma al briefing di questa sera si discuterà del fatto che, uscendo dalla nuova pit-lane, situata all’uscita della Curva 2, i piloti si troveranno ad andare più veloci delle macchine che stanno arrivando lungo il tracciato. Il pilota canadese Jacques Villeneuve ha ottenuto un incoraggiante nono posto con la BAR-Honda, ma alla conferenza stampa FIA del pomeriggio il pilota ha avvertito i suoi tifosi di non aspettarsi troppo da lui in qualifica. (Vai al sommario)GP del Canada - Ferrari davanti dopo la prima ora di prove libere
Montreal, 7 giugno – La Scuderia Ferrari Marlboro inizia bene il week-end del GP del Canada, mettendo entrambi i suoi piloti in testa alla classifica della prima ora di prove libere. Rubens Barrichello è stato il più veloce, in 01:16:930, mentre Michael Schumacher gli è subito dietro con 01:16:991. I piloti della Ferrari sono stati i soli a scendere sotto il muro dell’1 minuto e 17. La rosa dei primi tre è completata dalla Jordan di Giancarlo Fisichella, l’italiano che si è dimostrato una specie di specialista di Montreal. Quarto, e primo tra i piloti non gommati Bridgestone, David Coulthard (01:18:156) proprio davanti alla McLaren-Mercedes del suo compagno di squadra Kimi Raikkonen, che ha concluso il suo giro con il tempo di 01:18:203. A chiudere le prime sei posizioni la Arrows di Heinz-Harald Frentzen in 01:18:340; mentre Ralf Schumacher, vincitore del GP del Canada dello scorso anno, è per il momento solo 16° con la sua BMW-Williams. I piloti Ferrari hanno portato a termine 30 giri; 16 per Rubens e 14 per Michael. Alcuni piccoli cambiamenti sono stati fatti sul set-up della macchina del brasiliano, mentre il campione del mondo ha toccato leggermente il muro di protezione all’ultima curva e gli ingegneri e i meccanici stanno adesso cercando eventuali danni, prima della seconda metà della sessione. Entrambi i piloti sono contenti del bilanciamento della loro F2002. (Vai al sommario)GP del Canada - Todt: 'Ancora una volta, il solito venerdì'
Montreal, 7 giugno - Jean Todt: “Ancora una volta, posso dire che questo è stato il solito venerdì. Abbiamo lavorato in funzione della gara, cercando di individuare il miglior assetto per domenica. Inoltre, abbiamo effettuato prove di comparazione fra i due tipi di gomme a disposizione. Tutto sommato, posso dire che la giornata si è svolta in maniera positiva, senza problemi rilevanti. I tempi, inferiori rispetto alle prove del venerdì dello scorso anno, sono soprattutto frutto delle modifiche apportate al tracciato. Per domani mi aspetto una qualifica molto serrata: da parte nostra, abbiamo le carte in regola per poter piazzare le nostre vetture nelle prime due file.” (Vai al sommario)GP del Canada - Schumacher: 'Abbiamo lavorato sulle gomme'
Montreal, 7 giugno - Michael Schumacher: “Come consuetudine il venerdì, abbiamo lavorato per effettuare la comparazione fra i due tipi di gomme in modo da poter avere tutti gli elementi per fare la nostra scelta domani. Pertanto, non abbiamo lavorato particolarmente sull’assetto per le qualifiche ma abbiamo tutto il tempo per farlo domani mattina. Il distacco rispetto alle vetture più veloci è abbastanza contenuto. L’anno scorso, siamo stati un po’ in difficoltà su questa pista ma ora non credo che ci troviamo nella stessa situazione. Stamattina, ho toccato il muro perché andavo troppo forte e sono andato troppo largo.” (Vai al sommario)GP del Canada - Barrichello: 'Non sono preoccupato'
Montreal, 7 giugno - Rubens Barrichello: “In generale, la macchina si è comportata piuttosto bene. Ho soltanto qualche problema con i freni nella seconda ora, per i quali non abbiamo ancora individuato la migliore soluzione. Per il resto, perché la macchina è ben bilanciata e dobbiamo soltanto trovare le giuste regolazioni. Se è vero che qui la pole position è molto meno importante che a Monte Carlo, questo non significa che non faremo di tutto per essere davanti domani.” (Vai al sommario)GP del Canada - Brawn: 'Giornata piuttosto positiva'
Montreal, 7 giugno - Ross Brawn: “Abbiamo lavorato in vista della gara di domenica e posso dire che è stata una giornata piuttosto positiva. Siamo riusciti a completare con Michael la comparazione fra i due tipi di gomme e, al momento, siamo orientati verso una direzione anche se non abbiamo ancora preso una decisione definitiva. C’è stato qualche problema di freni sulla vettura di Rubens, cui non siamo ancora venuti a capo: dobbiamo analizzare attentamente i dati questa sera. Abbiamo provato diverse configurazioni dei freni ma Rubens non ne è mai stato completamente soddisfatto.” (Vai al sommario)
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6 Giugno 2002 |
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GP del Canada - Michael Schumacher: 'Maggiore ottimismo quest’anno'
Montreal, 6 giugno – Dopo il GP di Monaco, Michael Schumacher è subito volato al di qua dell’Atlantico. “Sono venuto subito negli Stati Uniti e ho passato un po’ di tempo in un ranch in Texas, con mia moglie Corinna e alcuni amici” – ha spiegato il pilota tedesco – “Questa è diventata una tradizione, perché ho sempre fatto una settimana di vacanze in Nord America, prima della gara del Canada. Mi piacciono davvero molto gli spazi aperti; siamo andati moltissimo a cavallo - a Corinna piace davvero molto questo sport. E’ stato davvero divertente: un po’ come tornare a scuola, perché abbiamo imparato molte cose nuove sull’equitazione”. Alla conferenza stampa della Bridgestone di questa mattina, al leader del Campionato, conosciuto per il suo amore per il calcio, è stato chiesto un commento sulla Coppa del Mondo, “Naturalmente, ho guardato le partite del Mondiale in televisione la mattina presto” – ha ammesso Michael – “Ho visto entrambe le partite della Germania, alzandomi la mattina alle sei. La prima partita è stata una sorta di gioco da ragazzi per noi, visto che abbiamo battuto l’Arabia Saudita 8-0. Ma la seconda partita contro l’Irlanda è stata più dura e siamo stati fortunati alla fine a riuscire a pareggiare. Penso che riusciremo a cavarcela bene nel nostro girone e andremo avanti al prossimo turno.”Parlando invece un po’ di ‘lavoro’, Schumacher sembra desideroso di lasciare la città alla volta del tracciato dell’Isola di Notre Dame. “Ho programmato di andare in circuito già questo pomeriggio” – ha dichiarato Michael – “lo faccio sempre, ma oggi è particolarmente importante, perché ci sono state alcune piccole modifiche rispetto allo scorso anno, e ho fretta di esaminarle. E’ difficile fare previsione su quello che potremo aspettarci questo week-end, ma possiamo essere più ottimisti dello scorso anno. Penso che la chiave per vincere qui domenica sia restare fuori il più a lungo possibile prima del primo pit-stop, ma naturalmente, servono anche velocità e un buon pacchetto. Vista l’importanza delle gomme, sono sicuro che faremo bene, perché la Bridegstone ha fatto molti test mirati specificatamente a questo insolito tracciato.” I media locali pensano che il pilota Ferrari non ami il circuito Gilles Villeneuve: “E’ un giudizio molto severo” – nega Schumacher – “anche se è sicuramente vero che quello di Montreal non è uno dei miei tracciati preferiti.E’ un po’ troppo fatto di frenate- accelerate e le curve non sono molto impegnative”. Naturalmente, i media canadesi sono anche interessati all’opinione di Schumacher sul loro pilota di casa, Jacques Villeneuve. “E’ difficile giudicare le sue performance, perché la sua macchina non è competitiva ad alto livello” – commenta il campione tedesco – “ma non posso dire che mi manca competere con lui. La cosa più importante è che ci sia competizione, e questa sicuramente non manca oggi, soprattutto da parte del mio compagno di squadra e dei piloti della Williams”. (Vai al sommario)GP del Canada - Todt: 'Un circuito molto esigente'
Montreal, 6 giugno - “Arriviamo in Canada per l’ottava gara della stagione in testa ad entrambi i Campionati. Il circuito di Montreal è molto esigente per le vetture: sono soprattutto il motore ed i freni ad essere sottoposti alle maggiori sollecitazioni. Anche la prestazione ed il rendimento delle gomme saranno cruciali per il risultato finale, come del resto è sin dall’inizio dell’anno. Pur essendo un circuito semicittadino, qui i sorpassi sono possibili, a differenza di quanto accaduto nel Gran Premio di Monaco. Cercheremo di fare una grande gara per migliorare la nostra situazione nei due Campionati. Non siamo ancora arrivati a metà stagione e ci sono tantissimi punti ancora in palio: gli equilibri in questo sport possono mutare in fretta e non bisogna dare mai nulla per scontato. In questa gara la Ferrari ha una tradizione positiva: faremo di tutto per confermarla davanti al pubblico canadese, che ci ha sempre sostenuto con entusiasmo.” (Vai al sommario)
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5 Giugno 2002 |
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Rubens Barrichello: 'Soddisfatto delle mie performance'
Maranello, 5 giugno - Dopo due giorni di test a Silverstone la scorsa settimana, Rubens Barrichello è arrivato a Miami, in Florida, lunedì, per godersi alcuni giorni di sole prima di prepararsi per la prossima tappa del Campionato del Mondo in Canada. Il pilota della Scuderia Ferrari Marlboro è partito dal circuito che ospiterà il Gran Premio di Gran Bretagna, il prossimo luglio, in una disposizione mentale positiva. “I nostri ultimi giorni di prova sono stati molto utili” - ha spiegato il brasiliano - “I test sono un po’ come il venerdì di Gran Premio, in quanto non hai la percezione di quello che fanno gli altri in termini di nuovi tipi di gomme o carichi di benzina, e per questo i tempi realizzati non significano molto, ma allo stesso momento è sempre bello essere i più veloci. Credo che le macchine abbiano lavorato in modo fantastico. Inoltre il circuito di Silverstone è legato a molti ricordi, perché così come noi ora giriamo tantissimo a Fiorano e al Mugello, all’inizio della mia carriera ho provato molto spesso qui, e mi fa sempre piacere tornarci. Ho incontrato un sacco di persone del mondo delle corse che conosco dal tempo in cui vivevo in Inghilterra, ma a dir la verità, si concede a così tanta gente di entrare nel paddock che è persino difficile muoversi! Il solo fattore di difficoltà è rappresentato dalle condizioni atmosferiche: dopo che è piovuto, il sole esce accompagnato da molto vento e in questo modo il tracciato si asciuga velocemente, tanto che noi ci troviamo nella condizione di accettare il rischio di correre in condizioni variabili o di dover aspettare che la pista ritorni totalmente asciutta. Dopo aver sperimentato il capriccioso tempo inglese, Rubens si sta adesso godendo un po’ di sole garantito. “Ho passato un paio di giorni a Miami, per adattarmi al fuso orario” - ha spiegato - “Ho alcuni amici da quelle parti, perché questa città è una sorta di base per molti piloti brasiliani che corrono negli Stati Uniti. Con questo caldo e questi ragazzi intorno a me, è un po’ come essere a casa in Brasile”. Oggi, mercoledì, Barrichello è arrivato a Montreal per prendere parte all’ottava gara della stagione e comincia già a pensare alla corsa. “Il primo secondo piazzamento della mia carriera è avvenuto qui, in Canada, nel 1995, e questo è un tracciato che amo particolarmente e su cui mi piace guidare “ - spiega Rubens -“Ma, oltre al circuito, mi piacciono anche la città e l’atmosfera che circonda l’intero week-end; i tifosi che vengo alla gara sono davvero fantastici.” L’anno scorso, la gara di Rubens Barrichello è finita presto, visto che si è trovato a dover improvvisamente evitare Montoya, che aveva avuto un incidente proprio davanti a lui. “E’ un problema in circuiti come Montreal, perché le barriere sono molto chiuse sul tracciato e quando succedono cose simili non si sa letteralmente dove andare - ha confermato Barrichello. Ad ogni modo, le sue performance di anno conferiscono un certo ottimismo al pilota Ferrari. “In tutte le corse di questa stagione ho fatto qualcosa che mi ha reso soddisfatto delle mie performance: sia quando ho ottenuto la pole nella prima gara dell’Australia, sia quando ho fatto il giro più veloce nell’ultima gara di Monaco” - ha concluso Rubens - “Mi sento come se stessi entrando dalla porta principale e perciò arrivo in Canada tranquillo e davvero motivato”. (Vai al sommario)Brawn: 'A Montreal, freni e asfalto irregolare condizionano la gara'
Maranello, 5 giugno - Il GP del Canada, che si corre sul circuito sull'isola di Sant'Elena, sul fiume San Lorenzo, presenta delle caratteristiche uniche, che non si ritrovano in nessuno degli altri sedici circuiti del Campionato 2002.
L'impianto frenante è sicuramente la componente maggiormente sollecitata; quella canadese è, infatti, la pista più esigente per i freni, anche perché la gara si basa normalmente su una strategia a un solo pit-stop e di conseguenza le monoposto devono affrontare un inizio di GP avendo a bordo un elevato carico di carburante. Il particolare sforzo al quale sono sottoposti i freni è dovuto proprio alle caratteristiche del tracciato, che vede ripetersi più volte l'alternanza di lunghi rettilinei e curve molto lente."Utilizzeremo la massima misura di freni consentita dai regolamenti" - ha spiegato il Direttore Tecnico della Scuderia Ferrari Marlboro, Ross Brawn - "Comunque, le incertezze sul rendimento dei freni che si sono verificate in passato per questa gara sono ora ampiamente superate, grazie all'utilizzo dell'elettronica e della telemetria".Il team, infatti, può così monitorare comportamento e temperatura dei freni lungo tutta la durata della gara e avvisare il pilota nel caso in cui la situazione cominci a diventare critica. Le prove del venerdì sono solitamente utilizzate per lavorare in funzione della gara e della strategia, considerando anche che alla fine del weekend la pista sarà più gommata e quindi maggior i saranno le forze frenanti. Quello di Montreal è un circuito unico anche per l'assetto. Dal punto di vista dell'aerodinamica, i livelli di carico sono bassi quasi quanto quelli della pista di Monza e anche se i team sono soliti aggiungere un po' di carico prima dell'ultimo tentativo in qualifica, devono essere attenti in funzione della gara per non penalizzare troppo la velocità massima della vettura, visto che alla fine dei rettilinei c'è sempre sufficiente spazio per superare. Nonostante il set-up simulato al computer che i team possono utilizzare al loro arrivo in Canada, il circuito di Montreal riserva sempre sorprese quando le monoposto scendono in pista per la prima volta. La pista presenta, infatti, i danni lasciati dal lungo e freddo inverno canadese. La parte peggiore del tracciato è nel lato di ritorno, dove si trovano le maggiori sconnessioni. "Dobbiamo trovare la giusta altezza dal suolo per afffrontare al meglio i saltellamenti" - ha spiegato Brawn. Il circuito è molto stretto e non ci sono molte vie di fuga, cosa che spesso comporta, in caso di incidente, l'intervento in pista della Safety Car, con conseguenti modifiche alla strategia in corso d'opera. Il muro all'esterno dell'ultima curva è stato però spostato, per evitare che, come ogni anno, molti piloti finiscano lì la loro corsa.
Altro elemento davvero importante per la gara canadese sono le condizioni metereologiche. Il fatto che ci possa essere sia molto caldo che molto freddo, con in più un'alta possibilità di pioggia , rende molto difficile la scelta degli pneumatici.
Negli ultimi anni il GP del Canada è stato positivo per la Ferrari, e a Montreal saranno sicuramente presenti molti tifosi statunitensi e canadesi a sostenere i piloti del Cavallino Rampante. (Vai al sommario)
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3 Giugno 2002 |
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Aspettando il Gran Premio del Canada
Maranello, 3 giugno - Il Gran Premio del Canada è un’altra delle gare che piacciono particolarmente a Michael - stavolta non per le caratteristiche del tracciato, come era il caso di Monte Carlo, ma per il paese. Gli Stati Uniti ed il Canada sono decisamente due delle mete preferite per le vacanze del quattro volte campione del mondo. Anche quest’anno Michael è partito per l’America il giorno dopo la gara a Monte Carlo ed è quindi già ben acclimatato e riposato. “Il circuito mi piace molto” - ha detto Michael - “anche se non è una delle mie piste preferite in assoluto. Ma per qualche motivo ho sempre avuto dei buoni risultati a Montreal anche se non credo che il circuito venga molto incontro al mio stile di guida. Preferisco piuttosto le curve veloci e di quelle lì non ce ne sono, quindi non posso neppure spiegarlo."Michael si presenta all’ottava gara della stagione con un vantaggio ragguardevole sui più immediati inseguitori, Juan Pablo Montoya ed il fratello Ralf, entrambi con 27 punti ciascuno. “A Monaco è andata bene per noi, la cosa più importante è stato aumentare il vantaggio nella classifica del campionato" - ha commentato Michael. A Monaco si è però visto di nuovo chiaramente quanto velocemente le cose possano cambiare in Formula 1 e quanto siano importanti le gomme. Il pilota tedesco non vuole perciò fare nessun pronostico per quanto riguarda Montreal: “Non si può mai essere certi di niente. Ci sono troppi fattori in gioco e le gomme sono ovviamente enormemente importanti su un tracciato come Montreal, che non è un vero circuito permanente. Abbiamo visto a Monaco che gli pneumatici possono essere decisivi. Dall’altro lato, abbiamo però fatto anche buona figura a Imola - un circuito dove siamo stati sconfitti l’anno scorso. Penso quindi che possiamo essere abbastanza ottimisti per quanto riguarda Montreal. Bisogna semplicemente aspettare, avremo un’idea più chiara soltanto il venerdì dopo le prime prove. L’anno scorso non siamo andati tanto bene in Canada, ma forse questa volta le cose andranno diversamente.“La F2002 evidentemente sollecita le gomme Bridgestone molto meno della vettura dell’anno scorso e Michael ha dato questa spiegazione: “Vuol dire che la macchina è migliorata e perciò non consuma più le gomme così duramente. Inoltre, le temperature non sono state più così alte e perciò si raggiungono dei tempi sul giro migliori.” E allo stesso modo dei risultati migliori su circuiti che venivano considerati favorevoli alle Michelin. Come il Canada.
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