Enzo Ferrari Dixit

Sull'utilità della Formula 1 per la produzione di serie
"Ho scelto le automobili come simbolo di estrema libertà per l'uomo"
"L'automobile è nata con le corse e la competizione è il necessario avallo di qualsiasi ritrovato tecnico perché soltanto un pilota può trovarsi in uno stato di necessità che lo induce a una somma di manovre imprevedibili e pertanto solo la corsa, con le sue esasperate sequenze, può generare giudizi assoluti"

Riguardo Gilles Villeneuve
"Gilles? Con la sua generosità, con il suo ardimento, con la sua capacità "distruttiva" che aveva nel pilotare le macchine,macinando semiassi, cambi di velocità, frizioni, freni, ci insegnava cosa bisognava fare perché un pilota potesse difendersi in un momento imprevedibile, in uno stato di necessità. E' stato un campione di combattività e ha regalato, ha aggiunto tanta notorietà alla Ferrari. Io gli volevo bene"

Sulle sponsorizzazioni
"Sostengo da sempre che l'unica pubblicità ammissibile è quella di coloro che contribuiscono all'evoluzione tecnica delle vetture da corsa. Le case che appaiono sulle vetture della Ferrari, la GoodYear, l'Agip, l'Olivetti, la Longines, offrono una sponsorizzazione tecnica e possono, anzi hanno il diritto di apparire"

Sui sentimenti dopo la morte di un pilota
"Al di là dei valori affettivi quando muore un pilota ritengo un mio imperativo dovere cercare di sapere se l'incidente è stato causato da ragioni tecniche. Sento profondamente la responsabilità che mi assumo quando affido la mia macchina a un pilota e la considero sicura, nei limiti della perfettibilità umana"

Sul rapporto uomo-macchina
"Nello sport dell'automobile, a parte rare eccezioni, i successi non sfuggono alla legge dela pura mezzadria: 50% di merito al pilota e 50% alla macchina"

Giuseppe Farina
"Capace di bravate ardite che erano spesso la sua mossa vincente. Era l'uomo del coraggio che rasentava l'inverosimile."

Sulle vittorie
"La vittoria più bella è sempre quella che deve ancora venire"

Sulla vita
"La vita... direi che è una smisurata galera"

Sulle donne
"Una donna deve avere cinque qualità: essere una buona moglie, una ottima madre, una cuoca esperta, gentile con gli ospiti, passionale al punto giusto per non far desiderare un'amante scatenata"

Sul legame con l'Emilia
"Ho provato a lavorare anche all'estero, ma poi, alzando lo sguardo al cielo non ho riconosciuto quello dell'Emilia. E allora, poiché si deve soffrire, è meglio soffrire sotto il cielo della terra in cui si è nati"

Sulle delusioni della sua vita
Mi ha deluso l'impotenza a difendere la vita di mio figlio, che mi è stato strappato, gorno dopo giorno, per 24 anni "
Sul successo
" Dietro il successo c'è qualcosa di terribile. Gli italiani perdonano tutto, i ladri, gli assassini, meno il successo "

Ancora sulle vittorie
"Vincere non significa soltanto l'applauso della folla, ma soprattutto il riconoscimento della sintesi di tutto quello che abbiamo saputo fare e prevedere"

Sugli esseri umani
Se un'anima c'è, è molto più probabile che ce l'abbia un motore piuttosto che un essere umano"
Dio
" Non sono mai riuscito a identificarlo, a dargli un volto "
Su di sé
"Mi sento solo e colpevole di essere sopravvissuto "
Ronnie Peterson
"A vederlo dava l'impressione del mite e del gentile, ma in pista svelava la grinta di chi è disinvoltamente coraggioso."

Sulle critiche
"Le critiche sono sempre produttive. I giudizi negativi sulla mia sincerità mi offendono"

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