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Lo storico cavallino rampante |
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"La storia del cavallino rampante e' semplice e
affascinante. Il cavallino era dipinto sulla carlinga del caccia di
Francesco Baracca, l'eroico aviatore caduto sul Montello, l'asso degli assi
della Prima Guerra Mondiale." Enzo Ferrari
L'emblema della Scuderia Ferrari apparve per la prima volta nel 1929 su
tutte le pubblicazioni, le insegne e le carte ufficiali della Societa', ma
non sulle vetture, che erano dell'Alfa Romeo e ne riportavano il simbolo
sportivo, un quadrifoglio verde in un triangolo bianco. L'esordio dello scudetto sulle vetture avvenne il 9 e 10 luglio 1932, alla 24 Ore di Spa. Non poteva esserci occasione piu' propizia: la gara fu vinta dalla vettura di Taruffi e D'Ippolito seguita da quella di Siena e Brivio. Dopo quella vittoria lo scudetto ha contrassegnato tutte le partecipazioni ufficiali della Scuderia Ferrari negli anni Trenta fino al momento in cui ad essa subentro' il reparto speciale Alfa Corse, diretto da Enzo Ferrari, ma gestito dalla Casa milanese. ![]() Il primo marchio sul cofano di una Ferrari apparve sulla 125 di Franco Cortese nel giorno del debutto della Casa di Maranello in gara, sul circuito di Piacenza l'11 maggio 1947. Disegnato dall'Ufficio Tecnico della Ferrari e realizzato dalle Ditte Castelli e Gerosa di Milano e Cristiglio di Bologna, rimase inalterato fino al 1950.
Per distinguere le vetture ufficiali da quelle dei moltissimi clienti che si
cimentavano in gara, Enzo Ferrari decise nel 1952 di ripristinare il
distintivo sportivo della vecchia Scuderia Ferrari, ammodernato e
ingentilito nella forma. Il debutto avvenne il 16 marzo sulle vetture
iscritte al Gran Premio di Siracusa, le 500 F2 di Ascari, Taruffi, Farina e
Villoresi. Anche in questa occasione si tratto' di un trionfo, con Ascari,
Taruffi e Farina ad occupare le prime tre posizioni nell'ordine di arrivo.
In quello stesso anno Ascari vinse, sempre con una 500 F2, il Campionato del
Mondo piloti, il primo dei 25 titoli iridati della Ferrari.
Fra il 1962 e il 1963 fu presentato il cavallino in rilievo, che non
piacque e fu montato solo per un anno perché giudicato stilisticamente e
proporzionalmente mal riuscito. Ha dato origine ad una versione successiva
(cavallo piatto, pantografato su alluminio e lucidato a specchio),
introdotta nel 1964, montata fino al modello BB e ripresa poi nel 1984 e
montata sui modelli Mondial, 328 GTB e GTS mentre un'identica versione
anodizzata in nero figura sui primi modelli Testarossa e 348.
Dal 1953 al 1961 venne montato sulle vetture disegnate dalla Pininfarina un
marchio riproducente le iniziali dei nomi Ferrari e Farina secondo le
lettere dell'alfabeto marinaro. Il rombo rosso in campo bianco simbolizza la
lettera F che per il designer fu sostituita dalla lettera P (rettangolo
bianco in campo blu) quando il cognome Farina divento' Pininfarina. Il
marchio e' stato abbandonato nel 1964, tranne che per i modelli 2+2.
Attualmente, e' montato sul tunnel anteriore della 456 GT. |
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